Intervista a Miguel Ángel Martín

Miguel Ángel Martín
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Il prolifico disegnatore spagnolo ha sfornato copertine di CD, locandine cinematografiche, manifesti per festival, illustrazioni e disegni per giornali e riviste, e naturalmente fumetti che non cessano di riservare sorprese. La rivista Time lo ha definito "uno dei migliori disegnatori europei", e ci ha azzeccato. I suoi personaggi sono spietati, disinibiti, disadattati, sensualmente feroci. Lui - come sempre succede in questi casi - è timidissimo, sorride e parla sottovoce.
Dopo le vicissitudini giudiziarie, la celebrazione : è più emozionante trovarsi sempre in mezzo ad uno scandalo o lavorare in tranquillità ?

Essere passato nella tempesta una volta è più che sufficiente per me, è stato emozionante ma non mi piace essere statico : ho già dato, grazie. Anche per quanto riguarda i temi dei quali mi occupo nelle mie opere non mi piace stare fermo, cerco sempre nuove porte da attraversare. Non rinnego l’hardcore e le cose fatte in passato, ma cerco sempre nuovi confini da attraversare. 

 

Perché un fumettista può essere scomodo ?

Non lo so. La mia intenzione non è mai stata quella. Ciò che mi interessa è il senso del gioco connaturato nella vita, anche se molti hanno sempre preso il mio lavoro troppo seriamente. I miei fumetti sono hard, certo, ma è solo fiction, solo un gioco appunto.

 

A cosa stai lavorando in questo momento ?

Sto lavorando a due sceneggiature per film, e alla mia prima graphic novel. Sarà lunga 200 pagine, è una storia d’amore, però un po’ strana. E hard, naturalmente. 


Tra i tanti personaggi che hai creato qual è quello a cui sei più affezionato ?
Beh, Brian The Brain è il più famoso, d’altra parte sono i primi che ho creato... Tutto sommato non riesco a rispondere e credo che sia giusto così : sarebbe come chiedere ad un padre quale dei suoi figli preferisce.

 

Tra i fumettisti che ci sono in giro quali sono quelli che segui con maggiore attenzione ?
Non leggo fumetti da almeno 2,3 anni. Mi interessa decisamente di più l’arte moderna, soprattutto Trevor Brown e un nuovo artista tedesco che si chiama Gunter Von Hagens, che ha messo a punto una tecnica che permette di iniettare inchiostri colorati nell’apparato circolatorio di veri cadaveri, illuminandoli di diversi colori. E anche Eduardo Kac, che lavora manipolando geneticamente piccoli animali. 

 

L' edizione completa delle avventure di Brian The Brain è stata un evento editoriale. C’è stato un lavoro di revisione e ‘rimasterizzazione’ delle storie ?
Ho inserito una storia inedita, ben 40 pagine scritte e disegnate appositamente per questo volume, che è uscito in contemporanea in Spagna e in Italia, e uscirà a maggio anche in Francia.

 

Su di te sono state scritte numerose tesi di laurea, saggi e articoli : che effetto fa ricevere tanta attenzione ?

Per me è un grande onore, cerco di aiutare per quanto mi è possibile tutti gli studenti che si occupano di me e di impegnarmi ancora di più nel mio lavoro per dimostrare di meritare questa attenzione. [foto mauro romanzi]


I fumetti di Miguel Ángel Martín

 

 

 
 
 
 
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