Intervista a Namita Devidayal

Namita Devidayal
Articolo di: 
Quando l’arte apre al mondo e diventa sacrificio e perfezione arriva in punta di piedi. Namita Devidayal si siede nella poltrona accanto alla mia con fare lento e sicuro, sul volto soddisfatto e composto i tratti orientali. Tutto nella hall dell’Hotel sembra ricondurre ad un’ambrata armonia: le poltrone, le tende, i tappeti, nessun oggetto s’impone sulla linearità vitale di questa nuova figura letteraria che racconta l’arte seguendo l’anonimo percorso di una giovane vita in movimento sul ritmo sacro del mondo e delle cose. Il saluto di Namita rompe l’atmosfera e quella strana felice curiosità che mi accompagna. Il suo tono è fluido e pacato, un sorriso cortese accenna l’inizio della nostra conversazione.
Qual è il messaggio di Dhondutai, protagonista del tuo libro La stanza della musica?
Se ci si impegna con grandissima dedizione ad una forma di arte si viene certamente ripagati degli sforzi, magari non immediatamente e non nella maniera più mondana, ma sicuramente si otterranno dei risultati.

 

Quanto c’è di Namita in questo libro?
Io sono il narratore, sono come il navigatore, guardo il mondo con i miei occhi per renderlo più accessibile e più comprensibile agli altri.

 

Dhondutai cerca la perfezione, ma Namita?
Il difetto più grande di Dhondutai è proprio la ricerca della perfezione. Il mondo non è perfetto, va bene così e ognuno si deve impegnare per dare il suo contributo. E’ importante riconoscere il ruolo di ciascuno, non tutti possono essere delle super star poiché per crearne una ci vuole il contributo di altre persone che lavorino attorno a lei. Vorrei portare un piccolo esempio del libro: quando il maestro si è ammalato lo zio di Dhondutai lo ha curato e tenuto in vita per altri cinque anni. Il tempo necessario alla preparazione di Dhondutai nel mondo della musica classica. Quindi credo che bisogna essere grati del contributo di ciascuno.

 

Cosa ti ha spinta a scrivere questo libro?
La possibilità di svelare al mondo aneddoti , segreti, leggende,  virtuosismi raccolti in tutta la loro intensità nell’anonimo sacrificio per un’arte sconosciuta. Ho inteso veicolare due valori molto importanti quello del sacrificio e dell’arte in un anonimo esempio.

 

 

 

 
 
 
 
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