Intervista a Rosita Celentano

Rosita Celentano
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Un pomeriggio qualunque in giro per le librerie di Roma, alla disperata ricerca di qualcosa di stuzzicante da leggere. Ma ecco che, gironzolando tra gli immensi reparti della Melbookstore di via Nazionale appare, come d'incanto, una delle quarantenni italiane più affascinanti e solari della nostra tv. È Rosita Celentano, che con tutta la sua simpatia e vivacità, è impegnata nella presentazione del suo ultimo libro. E l'occasione fa il recensore intervistatore, si sa.

Dopo il successo di Grazie a Dio ho le corna sei tornata a scrivere. Cosa ci puoi dire di questo tuo nuovo libro?
Grazie a Dio ho le corna era un saggio in cui ho parlato con ironia del tradimento  all'interno del rapporto di coppia . Oltre la pelle, invece, è un romanzo. Un romanzo, però, che parla d'amore sotto una luce molto particolare. Per capire sia la storia che i protagonisti, in particolare la protagonista, Sam, bisogna riuscire a sentirsi parte della storia. Quella di Sam e Vic può sembrare una storia assurda: un amore che vive del e nel buio. Quello che volevo trasmettere stavolta però era il fatto che, una volta privati della vista, si può sperimentare e costruire una storia d'amore fondata sui quattro sensi restanti. Una storia, quindi, che, non basandosi sull'aspetto fisico, forse è più vera e autentica. Va, appunto, oltre per arrivare a raggiungere il nostro essere più profondo.

 

 

Leggendo la trama del tuo libro, c'è scritto che la protagonista si innamora della voce di questo dj. Non è un po' riduttivo?
Infatti. Non è proprio così. Sam è inizialmente attratta dalla voce del dj di cui ascolta tutte le sere la trasmissione radiofonica. Finché una sera decide di chiamare in diretta e di fargli una proposta:  far finta che lei sia la sua unica ascoltatrice. Comincia così la loro storia. La loro, però, è una storia d'amore fuori da ogni schema. Parlano al telefono, si incontrano, fanno l'amore, ma sempre a luce spenta. Possono sentirsi, toccarsi, ma mai guardarsi. È un accordo che prendono entrambi e che vuole dimostrare come l'apparenza non sia fondamentale in un rapporto. Soprattutto in una società come la nostra, dove oggi tutto è apparire, dove ci si preoccupa più di avere labbra e seno rifatti, di essere perfetti, ma finti, piuttosto che mostrare realmente se stessi, la propria essenza e il proprio essere.

 

Ma la storia di Sam rispecchia forse qualche tua esperienza? O meglio, hai mai avuto una storia così?
No, ma mi sarebbe piaciuto. So che la loro può sembrare una storia assurda, che forse di primo impatto chiunque rifiuterebbe, ma, come dicevo, bisogna solo entrare nella storia per rendersi conto che magari ci si sente attratti da quello che la protagonista sta vivendo. E anzi, forse si vorrebbe provare quello che sta provando lei. La domanda che scatta è: vorremmo o non vorremmo essere al suo posto? Sicuramente, quello che i due protagonisti ci insegnano è l'importanza di ritrovare valori più profondi e più veri, che oggi sembrano essere stati dimenticati.

 

Quanto credi nell'amore?
Molto.

 

Attrice, presentatrice e ora anche scrittrice. In quale di questi ruoli ti riconosci di più?
Partendo dalla premessa che non amo le “etichette” o “classificazioni” in  generale,  ritengo sia alquanto presuntuoso ritenermi già una scrittrice, anche perché sono ancora agli inizi. Adoro scrivere e ho la passione per la scrittura fin da piccola, ma ho ancora un po' di strada da fare.

I libri di Rosita Celentano

 

 

 
 
 
 
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