Intervista a Sara Rattaro

Sara Rattaro
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Bella, brillante, arguta, spiritosa, dotata di un sorriso luminoso e sbarazzino, Sara Rattaro, laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, è davvero un cocktail frizzante ricco di squisiti ingredienti. Lavora per conto di una casa farmaceutica, ma la scrittura rappresenta per lei ben più di un hobby o una passione. Il resto ce lo racconta lei stessa in questa breve intervista raccolta a margine di una delle tante presentazioni del suo nuovo libro.




20.000 copie vendute in una sola settimana, quattro edizioni in un mese e i diritti acquisiti da Germania e Spagna. Ti ha sorpreso tutto questo successo per il tuo Un uso qualunque di te o te lo aspettavi?
Assolutamente no. Forse è per questo che ho scritto una storia forte, credevo sarebbe rimasta nel cassetto.


Com’è nata l’idea di questo nuovo libro?
Una storia che è esplosa. Non la stavo cercando e non credevo sarebbe arrivata così, con la forza di uno schiaffo. Improvvisamente sapevo tutto di Viola, Carlo e Luce come se li avessi visti in un film che mi ha emozionato.


E la scelta della casa editrice? 
Sono loro che hanno scelto me. Non avevo nessuna esperienza e quando è arrivata la proposta di un così grande editore mi è sembrato un sogno. Per un po’ ho creduto fosse uno scherzo…


Quanto c’è, dell’esperienza di vita di Sara, in tutto ciò che scrivi e in questo ultimo libro in particolare?
Non è una storia autobiografica ma sicuramente ho scavato bene nell’animo femminile e umano iniziando dal mio.


Come viene giudicata Viola dai tuoi lettori?
Divide l’opinione pubblica. Molti la condannano e ne provano antipatia come modello sbagliato. Altri la comprendono e la vorrebbero abbracciare. Molte donne mi hanno confessato di sentirsi esattamente come lei.


Che cosa rappresenta la scrittura per te?
Emozione. Le sensazioni sono infinite. Io scrivo soprattutto per me stessa e per le incredibili emozioni che mi crea. Essere letta è qualcosa di assolutamente inaspettato e incredibilmente lusinghiero.


Ricordi la prima volta che ti sei resa conto di voler scrivere?
Non con precisione. Scrivo da quando ero una ragazzina e per lo più buttavo via tutto per paura di essere letta. Ora questa paura non c’è più. È per questo che faccio la scrittrice.


Che cosa fai nella vita di tutti i giorni quando non scrivi?
L’informatore farmaceutico, la fidanzata di Paolo, l’amica di Lucia, Stefania, Francesca, Michela, Mari ecc e la figlia di Mariangela e Camillo. Ho il mio bel da fare.


Che genere di libri ami leggere?
Romanzi che vorrei aver scritto. Soprattutto autrici americane.


Progetti?
A maggio 2013 uscirà il mio prossimo romanzo. E qualcosa sta esplodendo in testa per un prossimo futuro.

I libri di Sara Rattaro

 

 

 
 
 
 
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