Intervista a Stephano Giacobini

Stephano Giacobini
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Stephano Giacobini è lo pseudonimo di Roberto Castelli, un uomo che a quarantadue anni ammette con tutta tranquillità di non sapere ancora bene quale sia il suo lavoro: scrivere libri, giocare a scacchi o tirare di scherma. Sappiamo però che ha un hobby molto serio: fare l’avvocato penalista a Torino. Ama leggere thriller, noir, romanzi di fantapolitica. Predilige autori sconosciuti che “vogliono comunicare qualcosa in cui credono e non semplicemente vendere una copertina. E fumetti, un genere ingiustamente sottovalutato”. La nostra intervista si svolge tramite mail, visto che ci divide il mare, ma nonostante questo si capisce subito che Roberto/Stephano è un individuo semplice, molto ironico, che ha come sogno “un mondo in cui prevalga la Ragione. Una società con meno cose materiali ma più idee, meno tecnologia e più fantasia”. Un sogno poetico, nonostante la crudeltà che avvolge i suoi libri. 

Nella vita di tutti i giorni Roberto Castelli chi è?
Un cittadino che prende alla lettera una celebre frase di Brecht: "Sto lavorando duramente per preparare il mio prossimo errore".


Quando è iniziata la tua passione per la scrittura?
Quando ho capito l'importanza di trasmettere un'emozione. Non solo di provarla, ma di condividerla.


Perché hai utilizzato uno pseudonimo per pubblicare L'isola degli uomini superflui? Ma soprattutto da dove nasce lo pseudonimo Stephano Giacobini?
Lo pseudonimo è un "gioco", senza nessuna intenzione di nascondermi, tant'è vero che in quarta di copertina c'è la mia foto (orrenda!) e il nome vero. Stephano è un riferimento letterario: il mio personaggio preferito è Stephen Dedalus di Joyce. Giacobini: sono appassionato della Rivoluzione Francese, ed esprimo così il mio... giacobinismo.


Nel tuo libro descrivi scene crude, azioni privi di moralità, utilizzando un linguaggio ricco di dettagli macabri, nonostante il rigore stilistico e un perfetto italiano scritto. Anche Roberto Castelli è così 'double-face' nella vita reale?
Sarei davvero una persona da evitare... in ogni caso non posso fare a meno di logica e ironia.

 
Nel tuo lavoro di avvocato penalista, hai avuto mai l’occasione di conoscere individui duri, privi di scrupoli come i personaggi del tuo libro? E se sì, questi incontri hanno influito sui tuoi racconti?
Ho conosciuto dei criminali, ma in tutti, anche nei più efferati, all'interno di una scorza dura vi è una persona fragile, a sua volta vittima di una società priva di scrupoli.


Quanto c’è di Roberto Castelli in questo thriller L’isola degli uomini superflui?
Alcune riflessioni sulla natura dell'uomo e sul suo rapporto con il denaro. Sulla vanità del tempo e sull'incoscienza del sentimento. La vita è un paradosso e questo libro ne è un condensato.


Una curiosità femminile: leggendo il tuo libro, i personaggi più crudeli, quelli che pagano per acquistare la morte, oltre ad essere tutti ricchi e potenti, sono sempre uomini. Come mai questa scelta? Credi che il male sia una prerogativa solo del genere maschile? Credi che una donna ricca e potente non pagherebbe mai per acquistare la morte?
Di fronte al male (o al bene) uomo e donna sono uguali. E una donna avrebbe potuto impersonare agevolmente un cliente dell'Isola al pari di un uomo. La mancanza di "utenti" femminili dell'Isola è semplicemente dovuta all'intenzione di attribuire ampio risalto alla protagonista femminile del libro.


Cos’è il male per Stephano Giacobini e cos’è invece il male per Roberto Castelli?
Cosa è giusto o ingiusto? Morale o Amorale? Bene e male non esistono se non come convenzioni strettamente connesse con un tempo e un luogo. Sono due facce della stessa medaglia, nessuno dei due potrà mai prevalere, l'uno non avrebbe senso senza la contrapposizione con l'altro.


Veramente con il denaro si può comprare tutto?
Il denaro è la più potente arma di distruzione di massa. Una droga universale. Con il denaro non si può comprare tutto, ma si può dare un prezzo a tutto, cosa diversa dal valore. Nel caso del romanzo, dare un prezzo alla morte di un uomo, e non alla sua vita.


Esiste un’isola degli uomini superflui nella nostra realtà?
Non mi stupirei se qualcosa di simile esistesse già. In ogni caso ci arriveremo di sicuro se nel mondo la distribuzione della ricchezza continuerà ad essere così diseguale e sproporzionata.


Anche i tuoi prossimi libri saranno firmati Stephano Giacobini? 
Penso proprio di sì.

I libri di Stephano Giacobini

 

 

 
 
 
 
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