L’anno breve, i tarocchi

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L’anno breve, di Caterina Venturini ‒ Rizzoli 2016 Leggi la recensione del libro

Mentre preparavo il mazzo è caduto fuori un Arcano: la Papessa. Caterina Venturini è scrittrice vera, oppure dobbiamo aspettarci sviluppi notevoli da qui a qualche mese. La carta sotto il mazzo è l’Arcano senza Nome (alcuni la chiamano la Morte): un repulisti, eliminare, morire per rinascere. L’Arcano senza Nome parla di una pulizia profonda e radicale alla base di questo romanzo. Nel passato, l’Eremita e la Giustizia evocano uno sguardo diretto, equilibrato e pronto a recidere legami e imbarazzo, e la solitudine del saggio che osserva, illumina e conosce in sé ciò che è profondamente giusto. Nel presente l’Imperatrice e il Giudizio Universale sorridono al successo: la relativa rigidità e la serietà delle due carte nel passato si elevano alla gioia dell’energia della rinascita, all’esplosione adolescenziale di un entusiasmo femminile senza limiti. Nel futuro non potrei augurare carte migliori: l’Angelo della Temperanza protegge il Mondo, cioè il successo completo. Il Mondo è l’ottenimento della completezza, con un Angelo temperante a vegliare sull’equilibrio e sulla Luce. In alto, Dio ci mostra il Papa: il comunicatore per eccellenza, colui e colei che incanta la folla, il romanzo vola e conquista la gente coniugando spiriti di cielo e di terra.

NOTA IMPORTANTE
I Tarocchi sono come i libri: un mistero che si rivela a chi vi si immerge con i sensi giocoso e grato, vorace e curioso, e sospende per un istante la razionalità. La mia conoscenza dei Tarocchi arriva dai seminari di Alejandro Jodorowsky, ma ancora prima dal “sentire”. Abbandonate l’idea che i Tarocchi si possano imparare con regole e memorizzazioni di significato perché, per esempio, “(...) la Torre significa che succede qualcosa tipo un terremoto”: non funziona così e vi invito a diffidare se qualcuno vende letture del futuro come un insieme di carte buttate lì per impressionare. I Tarocchi sono istinto, esperienza, sensazioni, conoscenza e magia. Una mano - cioè un gioco - con i Tarocchi di Marsiglia è unico e riguarda solo due persone: chi consulta e chi legge. Qui userò gli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia restaurati da Jodorowsky e Camoin e giocherò con i libri e gli Autori: l’approccio sarà intuitivo e liberamente ispirato da Alejandro Jodorowsky. Chi ha voglia di scoprire i Tarocchi di Marsiglia secondo Jodorowsky trova materiale valido in Rete e nel libro “La via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, traduzione di Michela Finassi Parolo, Feltrinelli 2010.



 

 

 

 
 
 
 
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