007 all'italiana

007 all'italiana
Ne ha fatta un'altra delle sue, Marco Giusti. Fa bene chi continua a tesserne le lodi per aver riportato il cinema di genere italiano alla ribalta nazionale ed internazionale. Fa male chi lo accusa di averne cavalcato l'onda. Lui che l'onda ha contribuito a crearla. E lo dimostra con questo volume dedicato agli 007 italiani. Dopo Stracult e il dizionario sul western all'italiana, avrebbe potuto continuare sfornando, tanto per fare qualche esempio, un libro sul giallo argentiano o sull'ancor più commerciale poliziesco all'italiana. Invece no, ha tirato fuori lo storico che è in lui e ha deciso di dedicarsi all'exploitation che meno è stato studiato, di cui meno si è parlato e che quindi ha anche meno appeal di vendita. Lo 007 italiano nasce e si sviluppa come genere totalmente rip-off, ovvero come mero replicatore del successo ottenuto dalla saga dell'agente segreto più famoso del mondo, Bond, James Bond. Nonostante questa genesi il filone cresce e assume connotati nazionali, con attori, registi, caratteristiche che lo rendono un vero e proprio genere da vedere, studiare e analizzare. Purtroppo la fama della lunga lista di 007 all'italiana viene adombrata dal successo della trilogia del dollaro di Sergio Leone e dall'ondata spaghetti western che ne seguirono: è più in questa fortuita contemporaneità che va cercata la poca fama di cui godono gli spionistici all'italiana, non nell'altalenante qualità delle pellicole. Nonostante questa sovrapposizione, gli agenti segreti di casa nostra riempiono i cinema e, di conseguenza, danno vita ad una bulimia produttiva che poteva esistere solo nell'age d'or del nostro cinema, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Produzioni, ma anche coproduzioni, incroci di case di distribuzione, attori, registi, comparse, successi, fallimenti, curiosità...
Marco Giusti con il piglio storico che gli richiede questo tipo di studio ma anche con la giusta dose di ironia e leggerezza, traccia un quadro completo di quello che è stato lo spionistico italiano. Ecco perché le centinaia di recensioni che compongono il libro si possono leggere sia tutte d'un fiato, per approfondire un genere che ci è alieno, o visione dopo visione per assaporarne meglio curiosità, aneddoti e vicissitudini produttive. Comunque lo si approcci il volume, preferendo un taglio storico e appassionato ad una disamina teorica, non annoia ed è indicato per ogni categoria di lettore, novizio o esperte. Il prezzo di copertina, decisamente alto, è giustificato da una confezione impeccabile con carta patinata di grossa grammatura e decine di foto (soprattutto locandine e flani d'epoca) a colori, sempre qualitativamente impeccabili.

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