101 film per ragazze e ragazzi eccezionali

Il primo di 101 film da vedere assolutamente corre lontano, nel 1951, quando la Walt Disney Productions manda nelle sale il tredicesimo Classico Disney Alice nel paese delle meraviglie . Sono passati quasi trent’anni dalle Alice Comedies , una serie di cortometraggi in tecnica mista diretti da Walt Disney dal 1924 al 1927, agli albori della sua avventura ad Hollywood. La parabola che Carroll aveva declinato catapultando la bambina inglese in un universo alternativo a quello bacchettone vittoriano, diventa per Disney e i suoi l’occasione di raccontare un’evasione dalla realtà a mezzo della fantasiosa e rivoluzionaria potenza del disegno animato. Il bianco e nero degli anni Venti diventa nella versione diretta da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson, nominati per il Leone d’Oro al Festival di Venezia del 1951, un’esplosione di colori, un rutilante succedersi di profondissime assurdità. Il film è candidato all’Oscar alla migliore colonna sonora di un musical, ma perde contro Un americano a Parigi . Ci vorranno però gli anni Settanta della psichedelia per essere apprezzato da pubblico e critica. Film numero 2 di 101 del manuale: Harry Potter e la pietra filosofale , pellicola del 2001 diretta da Chris Columbus, adattamento cinematografico dell’omonimo libro, primo episodio di sette libri e otto film su Harry Potter, il maghetto frutto della penna britannica di J. K. Rowling; un classico contemporaneo, ormai neanche troppo contemporaneo. È infatti alle soglie della maggiore età l’uscita nelle sale del primo capitolo della saga di streghe e maghi in età scolare che ha incollato allo schermo, e continua ad appassionare, più di una generazione di lettori e spettatori. Una miscela di fantasy, romanzo di formazione, vademecum di teorie magiche e pratiche di crescita, l’universo dell’ossuto e capelluto bambino inglese che non sapeva di essere un mago fa sognare, e i suoi amici sono i nostri amici. Stephen King scomoda Peter Pan nel trovargli un parente e così fa Umberto Eco; Harry si guadagna un posto sugli scaffali della storia insieme ad Alice, Huck, Frodo e Dorothy. Ci sono anche loro nelle recensioni che descrivono e svelano qualche retroscena dei film che li celebrano, e nelle illustrazioni, una per ogni film, tutte create ad hoc da disegnatori italiani che li adottano e raccontano secondo i propri stili…

Se una volta si parlava per proverbi non è raro oggi tra i nuovi adulti, nei corridoi degli uffici, nelle tavolate di amici, sentirci parlare con le parole di personaggi cinematografici. I guasconi si divertono ancora a celebrare le piccole scommesse vinte nel quotidiano con l’iperbolico “Si può fare!” di Frankenstein junior , qualcuno con ammicco sofisticato preferisce commentare le situazioni imbarazzanti con il “Nessuno è perfetto” di A qualcuno piace caldo , c’è chi per darsi un tono si associa al drink “Agitato non mescolato” di James Bond, senza scomodare il domani di Rossella O’Hara. Qualcuno vi farà di sicuro almeno una volta nella vita “un’offerta che non potrete rifiutare” anche a quasi cinquant’anni dalla prima volta che quella frase è stata pronunciata. McFlyyy! Insomma, i film non riempiono solo le nostre serate, ma ci accompagnano, ci descrivono, leniscono e prendono per il bavero quando è necessario. Semplicemente ci identificano. Lo sanno bene Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi che prima di questo prontuario per giovani visionatori/visionari, si sono cimentati nella scrittura di un altro manuale, Keep calm e guarda un film , che raccomanda agli adulti, sempre nel modo diretto e amichevole che caratterizza anche 101 film per ragazze e ragazzi eccezionali , un film per gestire ognuna delle grandi e piccole paure della quotidianità. Non è invece un manuale prototerapico questo, ma un vero e proprio dizionario illustrato dei grandi e grandissimi nome della cinematografia per ragazzi, che hanno esaltato i bambini di ieri e che, questo il suggerimento degli autori, potranno esaltare chi vorrà lasciarsi ancora ispirare. Un libro che si potrebbe definire elementare, elementare come la scuola primaria. Non si trovano tra queste pagine titoli-chicche, non c’è il film sconosciuto dalla bellezza che non ti aspetti, ci sono invece i fondamentali, la base del cinema di formazione. C’è l’ET del telefono-casa che prima del design di Stranger Things ha portato un piccolo alieno verso un piccolo umano, strappando lacrime con la sua testona posticcia e il suo cuore verovero, e via di classici, ma figurano anche I Guardiani della galassia e la loro dissacrante, spassionata goliardia. Insomma il criterio che regola la scelta di questi titoli è felicemente bambinesco come emotiva è la matrice dichiarata dell’intero progetto: Ti ricordi quanto è bello quel film? Magari lei/lui non l’ha visto, ma dici davvero? No, non è possibile, parliamone! Insomma un cesto dei giochi da spulciare (con un occhio clinico sui nuovi genitori che il libro lo devono comprare e che ultimamente subiscono più di un po’ il fascino del consiglio per gli acquisti), corredato di immagini, che sono deliziose e racchiudono tanti nomi del panorama dell’illustrazione italiana. Ne emerge una guida non guida che procede per sguardi entusiasti più che per obiettivi. “Che strada devo prendere?” chiese. La risposta fu una domanda: “Dove vuoi andare?” “Non lo so”, rispose Alice. “Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”.



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