1,2,3… tocca a te!

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Liguria, alte vette come il Monte Saccarello a est e il Monte Bego a ovest, rocce su cui l’uomo preistorico incise, sacre alle antiche popolazioni liguri, confine tra le provincie di Imperia e Cuneo e il dipartimento francese delle Alpi Marittime. Più sotto, a 800 metri di altitudine, il borgo di La Brigue, sulla riva sinistra del Levenza, agglomerato stretto di case e caruggi, salite e discese disegnate nella pietra, intorno a montagne, pascoli e boschi. Borgo turistico famoso per la pecora brigasca, con il caratteristico muso rivolto verso il basso. Proprio la pecora brigasca rappresenta un valido investimento per la NDE, multinazionale pronta a sfornare prodotti di cosmesi e alimentari. Questa la facciata. C’è qualcosa, nascosto sotto La Brigue, che brilla come oro, e la NDE lo sa. La convention annuale si terrà a Limone, proprio lì vicino, e il trentenne ingegnere informatico Alfredo Zabelli è pronto a rovinare i piani della multinazionale, vendendo documenti riservati alla concorrente G.T. HOU. Intanto, la sorella di Alfredo, Margherita, è ancora nei guai, di equilibrio emotivo fortemente instabile a seguito della morte dei genitori, condivide l’appartamento con l’algerino Habib e ha di nuovo bisogno di soldi. E poi c’è Lucrezia, lì a lavoro: gli piace, e vorrebbe che la loro relazione continuasse. Piano astuto, quello di Alfredo, piano che si può fare: arricchirsi, sistemarsi. Riuscirà?

123... tocca a te è un progetto di scrittura collettiva a opera del teatro Banchéro, attivo da 1996 come promotore culturale, laboratorio di sperimentazione teatrale e anche cinematografica, guidato da Gianni Cascone. Banchéro ha già pubblicato Quello che non sei e Capo Scioira, sempre con Giraldi Editore. Per questo romanzo, i nomi sono Roberta Andreetto, Corrado Chiarabini, Alberto Panizzi, Moreno Campodoni, Patrizia Peotta, Carmen Ramò, Marco Barberis. Giallo a tinte liguri, con il protagonista che si ingarbuglia in un piano pronto a schiacciarlo, che frequenta prostitute e prova a metter su una relazione sentimentale, a occuparsi della sorella, a destreggiarsi tra frenesia e automatismi metropolitani, e magari riuscire un giorno a sciogliere e sentire parole magiche dentro di lui. Lontano da Milano, verso La Brigue, verso la roccia cesellata e aggrappata ai monti liguri, là dove vi potrebbe un giorno condurre un individuo strano, coperto da pelli animali, lunghi capelli e villosità, il quale, incontrandovi, emetta un gutturale: bhr-gha. Lui, brigasco, abitante di montagna.



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