Accoppiamenti giudiziosi

Accoppiamenti giudiziosi

15 ottobre 1915. L’operaio Spartaco Pescassinetti, coinvolto nei disordini scoppiati in fabbrica, si rivolge alla moglie di suo cugino per evitare la guerra… 1915. L’Italia è appena entrata in guerra e donna Teresa Stampa teme che suo figlio Paolo venga arruolato. Per questo suo marito, il dottor Velaschi, si rivolge all’industriale Dagnoni affinché Paolo venga assunto nella sua fabbrica… L’ingegner Giarnesi dichiara di aver inventato delle potentissime armi a raggi infrarossi… Cinque giovani alpini escono in libera uscita senza permesso…  Milano, 1928. In casa Brocchi si festeggia il diciannovesimo compleanno del giovane Gigi, dedicatario del saggio di etica dello zio Agamennone. Ma a Gigi interessa di più la giovane e bella cameriera Jole… In uno stabile di via Keplero, a Milano, scoppia un tremendo incendio… Il dottor Higueróa ascolta lo sfogo di don Gonzalo, il quale si lamenta dell’eccessiva generosità della madre nei confronti del prossimo… Una madre pensa con dolcezza ai suoi due figli: Gonzalo, il maggiore, e il minore caduto in guerra… Elena scopre che Claudio, fidanzato della sua amica Lisa, si reca a casa della pittrice Violante, verso la quale ella stessa prova una forte ammirazione… Il tragitto verso la stazione ricorda ad un ingegnere le sorti sfortunate della sua famiglia… Le giornate del capitano Delacroix, militare in congedo, subiscono un forte cambiamento dopo l’autarchia imposta da Mussolini e l’entrata in guerra dell’Italia… Quando il Cavalier Barbetti si reca da un’usuraia per impegnare i gioielli della moglie defunta, la trova assassinata nel suo letto… Le difficoltà dell’avvocato Gonzalo nella campagna toscana durante la guerra… Alla signora Campanini viene rubato un braccialetto e i sospetti ricadono sul poeta che ha preso sotto la sua ala protettrice: il poeta Lello Citara… Tre giovani studenti, dopo aver marinato la scuola, incontrano la bella insegnante di storia dell’arte… Dicky fa visita a Mrs. Valiant, il cui marito è fuggito a Parigi con una sua amica, e la donna gli racconta che è lei a mantenere la coppia… L’industriale Eucarpio Vanzaghi è una persona generosa ed onesta. Ma le sue qualità non servono a convincere il suo amico Prosdocimo a prendere moglie e abbandonare la sua misantropia… Vigilia della seconda guerra mondiale. Un professore di latino raccoglie gli sfoghi di due donne rivali... Vedovo, ricco e senza figli Beniamino Venarvaghi impone all’erede pronipote Giuseppe il matrimonio con Adelaide Carpioni…

Era il 1963 quando Carlo Emilio Gadda univa in antologia i racconti scritti tra il 1924 e il 1958, con il titolo di Accoppiamenti giudiziosi. La critica accolse favorevolmente i racconti, tant’è che Gianfranco Contini li annoverava, insieme a l’Adalgisa e il Pasticciaccio, nel «canone delle letture indispensabili per un italiano aggiornato all’arte del suo tempo».  Ed è proprio questa raccolta fondamentale ad aprire la pubblicazione dell’intera opera dello scrittore milanese da parte di Adelphi, con le preziose e puntuali note al testo di Paola Italia e Giorgio Pinotti. Opera fondamentale, perché i racconti di Accoppiamenti giudiziosi rappresentano una summa del Gadda romanziere, del Gadda sperimentatore, del Gadda creatore di linguaggi e del Gadda osservatore critico della società borghese, il «Robespierre della borghesia milanese»; perché  attraversano l’intero arco della sua produzione narrativa e mostrano anche l’evoluzione tematica di una scrittura che affronta la prima guerra mondiale, il dopoguerra, il fascismo, la seconda guerra mondiale e l’avvento della nuova borghesia italiana dopo il boom economico, senza tralasciare gli elementi che furono alla base della produzione gaddiana, come il conflitto con la madre, il dolore per la perdita del fratello Enrico, morto in guerra, e il disprezzo delle gerarchie. Dei diciannove racconti, alcuni restano irrisolti, come accade anche ad alcuni romanzi, in cui il potere della parola non può contrastare con l’ineluttabilità della società. Altri sono estratti dai romanzi La meccanica e La cognizione del dolore. Tutti rappresentano, densi di plurilinguismo, satira, pastiche ed espressionismo, un documento formidabile per comprendere l’antidoto che Carlo Emilio Gadda proponeva ai suoi contemporanei. Una via di fuga da un Novecento problematico e frammentato.



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