Acheloo

Acheloo

C’è una strana figura che se ne sta seduta con la chioma incoronata di canne, sola e triste, per non dire sconsolata, con un corno rotto. Soffre per un dolore fisico e morale, per una vicenda che costa molta fatica raccontare. Nessun eroe, infatti, racconta volentieri delle battaglie che ha perduto. Ma chi lo ha sconfitto è il più grande di tutti, e d’altro canto quindi è giusto, per non dire doveroso, celebrarne il valore: Eracle, semidio che una sacerdotessa, la Pizia, ha indotto ad affrontare dodici fatiche per purificarsi dalla grave colpa di aver ucciso la sua intera famiglia in un attimo d’ira…

Acheloo è la più importante delle divinità fluviali dell’antica Grecia. Simboleggia il fiume Aspropotamo, potente e vorticoso, che nasce dal Pindo e sfocia nello Ionio, è stato immortalato in tanti dipinti, è figlio di Oceano e di Teti, è uno dei protagonisti del ciclo di fatiche di Eracle, sa trasformarsi, per esempio in toro o in drago, e dalle gocce di sangue cadute dalla ferita che si è procurato lottando sono nate addirittura le Sirene. Il volume che ne racconta la storia è molto bello, semplice, chiaro, divulgativo, divertente e immaginifico, con belle illustrazioni. Nasce per i ragazzi, ma probabilmente non piacerà solo a loro.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER