Adesso muori

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Liz Montario, psicologa specializzata nel profiling (anche se non ufficialmente qualificata), sta tenendo un seminario all’università di Liverpool e porta avanti un esperimento, un’esercitazione che dovrebbe – tramite l’analisi di casi irrisolti – insegnare ai ragazzi come condurre un’indagine. Una delle studentesse presenta un caso che pur essendo chiuso, con un colpevole in prigione, ha delle inquietanti analogie con dei casi di omicidio recentissimi e ancora irrisolti. Giovani ragazze uccise con lo stesso modus operandi: potrebbe essere un emulatore, o forse è in prigione c’è l’uomo sbagliato. Anche in Germania stanno morendo delle ragazze e il commissario capo Stadler, della Omicidi di Düsseldorf, riconosce con orrore le somiglianze con gli omicidi del Macellaio. A quel caso lui e la Montario hanno lavorato insieme e Stadler decide di contattarla per chiederle di collaborare. I due hanno un rapporto ambiguo, forse all’epoca stava nascendo qualcosa ma in un conflitto a fuoco lei si è presa una pallottola destinata a lui, e questo tragico evento ha scombinato le carte. Il ritorno della donna in Inghilterra ha lasciato Stadler con dei sentimenti contrastanti (anche perché Liz ormai ha una storia seria con un altro uomo), una sorta di timore che il mantenere rapporti possa essere frainteso, d’altra parte si rende conto che solo lei può aiutarlo a fermare il mostro. Mettendo a confronto quello che hanno in mano, si rendono conto che la cosa potrebbe essere molto più complicata di quanto sembri e coinvolgere entrambi molto da vicino; peraltro, ogni volta che pensano di essersi avvicinati alla soluzione, il serial killer – che sembra sapere ogni cosa che fanno – riesce ad essere un passo avanti…

Karen Sander, docente universitaria e traduttrice, è diventata un’autrice da bestseller con Muori con me (2015), primo romanzo sulla coppia Stadler-Montario. Li ritroviamo poi in Ascolta o muori e successivamente in Guarda o muori. Thriller appassionanti con trame fittissime in cui si incrociano più casi che sono solo apparentemente slegati fra loro, i colpi di scena si susseguono senza dare tregua al lettore che è costretto anche a seguire la profiler, gli studenti del seminario e il commissario fra la Scozia, l’Inghilterra, la Svezia e la Germania sulle varie scene del crimine. A tenere alta la tensione ci sono anche degli indizi lasciati cadere qua e là, relativi al passato non esattamente idilliaco di Liz. Quelli per alcuni sono pregi però, per altri lettori si rivelano essere dei grossi difetti. Manca infatti quella capacità, indispensabile nei romanzi seriali, di dare a chi legge indicazioni su quanto avvenuto a (o fra) i protagonisti nei romanzi precedenti: questo comporta che durante la lettura ci si fermi a chiedersi il perché di alcune cose, che sembrano del tutte campate in aria o fatti incongruenti con quel che sta accadendo, salvo poi trovare spiegazioni veloci e sommarie molto dopo. Più indicato sicuramente per chi predilige il thriller rispetto al noir.



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