Ai bambini e ai fiori, lo splendore del sole

Ai bambini e ai fiori, lo splendore del sole. Il ruolo dell'Istituto Gaslini nella storia della pediatria

Febbraio 1917, Genova. L’undicenne Giannina Gaslini muore improvvisamente per una peritonite, causando un dolore immenso ai genitori e alla sorella maggiore. Il padre Gerolamo, ricchissimo imprenditore alla guida di un vero e proprio impero nel settore oliario e agroalimentare, decide di onorare la memoria della figlia fondando nella sua città un grande ospedale riservato ai bambini intitolato a Giannina che garantisca ai piccoli pazienti le cure più avanzate disponibili in quei tempi, ma che soprattutto funga da motore per l’avanzamento delle conoscenze. “L’intendimento di Gaslini”, spiega Vincenzo Lorenzelli, oggi Presidente dell’Istituto, “era quello di creare un’organizzazione unitaria, dotata di mezzi adeguati e ben governata, in cui le esperienze, le conoscenze e i risultati della ricerca medica più avanzata trovassero un terreno di applicazione e di confronto continuo, non solo con il mondo della ricerca scientifica e tecnologica, ma anche con le esigenze dell’assistenza e della cura”. Quindi, alla fondazione stessa dell’Istituto, Gaslini sancì l’obbligo per tutti i clinici di svolgere anche attività di ricerca in collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali, con lo scopo di trasferire le conoscenze acquisite a tutte le attività sanitarie, costruendo così un’infrastruttura culturale costantemente aggiornata. Nell’estate del 1938 finalmente l’Istituto Giannina Gaslini di Genova viene inaugurato: è stato progettato, costruito (badando bene che per la dislocazione delle camere vada “ai bambini e ai fiori, lo splendore del sole”) e organizzato seguendo le indicazioni di una commissione tecnico-sanitaria che ha girato il mondo a spese del fondatore per registrare le best practice e applicarle alla nascente struttura…

Già in occasione del settantacinquesimo anniversario dell’inaugurazione dell’Istituto Giannina Gaslini l’editore Rizzoli aveva dedicato alla storia di questo prestigioso ospedale pediatrico due volumi: il primo, Gaslini – Una storia di eccellenza, che raccoglieva una vasta documentazione fotografica, e il secondo, Gaslini – Settantacinque anni per la vita, che ripercorreva la vita di Gerolamo Gaslini e la storia del suo progetto. Mancava però il ricordo delle grandi figure di medici che hanno segnato la vicenda dei primi otto decenni del Gaslini: luminari come l’infettivologo Paolo Tolentino, la nefrologa Rosanna Gusmano, il neuropsichiatra infantile Maurizio De Negri, il pediatra Giovanni De Toni, il chirurgo Franco Soave, l’ortopedico Silvano Mastragostino, il radiologo Aldo Pelizza e tanti altri. Giunge ora a colmare la grave lacuna questo terzo volume curato da Antonio Infante, ex vicepresidente dell’Istituto e direttore del CISEF (Centro Internazionale di Studi e Formazione “Germana Gaslini”) e Luca Borghi, docente di Storia della Medicina presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. Strutturato come un’antologia di scritti che letti tutti assieme dovrebbero comporre un quadro generale, il volume soffre di qualche ripetizione e farraginosità, ma è uno strumento prezioso per comprendere il ruolo di una struttura ospedaliera che è un’eccellenza italiana ed europea. In allegato, oltre a una gradevole appendice iconografica, una serie di importanti documenti, tra tutti l’atto costitutivo dell’Istituto Giannina Gaslini, risalente al 1931.



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