Aléxandros – Il figlio del sogno

La bella Olympias, moglie di re Filippo, sovrano di Macedonia, ha fatto un sogno, all’inizio spaventoso poi solo strano. La sua nutrice le ha consigliato di consultare l’oracolo di Dodona nella loro patria, l’Epiro, perché “i sogni sono sempre messaggi degli dei, ma pochi sanno interpretarli”. I sacerdoti non hanno dubbi: avrà un figlio e “Il figlio che nascerà da te sarà stirpe di Zeus e di un uomo mortale”, ma sarà anche arso da una fiamma inestinguibile, la stessa che ardeva nel petto dell’antenato glorioso di Olympias, Achille. E infatti il giovane Alessandro crescerà straordinario come nessuno: bellissimo e coraggioso riceve una istruzione secondo il modello greco, soprattutto grazie ad Aristotele che plasma il suo spirito alla grandezza e all’apertura mentale. Sono gli anni in cui ha accanto come amici quelli che saranno i suoi generali più fedeli, Efestione, Nearco, oltre al vecchio Parmenione. In mezzo agli intrighi di palazzo, cui non è mai estranea sua madre, donna misteriosa e dedita ai culti dionisiaci, dopo la morte di Filippo, Alessandro sale al trono e il mondo attorno a lui è già troppo stretto. Il suo sguardo, così particolare con quegli occhi di diverso colore, guarda ormai ad Oriente…
Il IV secolo a.C. è illuminato per soli trentatré anni dalla fulgida stella di uno dei più grandi condottieri della storia. La sua vicenda personale è una delle poche capaci di appassionare, affascinare, innamorare anche se narrata da un qualunque manuale di storia. Figuriamoci poi se a raccontarla, incorniciata come un romanzo, è la voce dell’abilissimo affabulatore Valerio Massimo Manfredi, archeologo e storico di fama ma anche divulgatore capace di porgere la Storia con leggerezza, passione, competenza e incanto. Lo stile, come di consueto, è scorrevole, approfondite la psicologia dei personaggi e le descrizioni dei luoghi. Per questo il primo capitolo di una trilogia che racconta come fosse una favola bellissima la storia, abbellita certo ma vera, dell’uomo che i suoi contemporanei credettero un dio e che per primo concepì un sogno grandioso di conquista ma anche di sincretismo culturale politico e religioso, è imperdibile. Impossibile non farsi avvincere da questa saga adatta a tutti e “trasversale” come poche.

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