Alì e Nina

Alì e Nina
Agli inizi del ‘900 la città di Baku, sulle sponde del Mar Caspio, è un punto di incontro tra Oriente e Occidente. Qui la cultura europea, giunta in seguito alla dominazione russa, convive con l’antica tradizione asiatica e l’influenza persiana. All’Imperiale Liceo classico di Baku, il tema principale sembra essere quello di decidere se Baku debba appartenere “all’Europa progredita o all’Asia arretrata”. La Persia e la Russia sembrano essere i due poli verso cui la popolazione di Baku si rivolge e che prende di volta in volta a modello. Alì e Nina sono da sempre innamorati l’uno dell’altra. I due però provengono da due mondi, due culture, due religioni che sono agli antipodi. Lei, georgiana di fede cristiana, è stata educata ad una sensibilità più europea, sogna Parigi e  vede la cultura europea e occidentale come unico modello e stile di vita valido. Lui, musulmano, benché non sia un fanatico è comunque legato alle tradizioni. Nelle sue vene scorre il sangue, il coraggio e l’orgoglio dei guerrieri del deserto. Niente sembra unirli, se non il loro amore e la loro città. Il tentativo da parte delle rispettive famiglie di dissuadere il loro rapporto, così come lo scontro culturale e religioso che li circonda, non sembra scalfire minimamente i loro sentimenti. Ma le ombre della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione russa cominciano ad allungarsi all’orizzonte, minacciando di spezzare e frantumare il loro mondo e mettendo in pericolo la loro amata città...
Alì e Nina è un libro pieno di sentimento e passione, che solo di recente è riemerso dall'oblio editoriale dopo anni di silenzio. Pubblicato a Vienna nel 1937, ebbe da subito un grande successo; con la Seconda Guerra Mondiale, il romanzo venne però dimenticato, per essere riscoperto solo molto più tardi in un negozio di libri usati a Berlino. Paragonato alle grandi storie d'amore della Letteratura mondiale, e scritto originariamente in tedesco, è stato tradotto in ventisei lingue e, a distanza di anni, è considerato il romanzo nazionale dell’Azerbaijan moderno. Per ragioni politiche, qui continua ad essere attribuito al poeta nazionalista locale Yusif Vezir, mentre in Occidente viene pubblicato con il nome di Kurban Said. La storia dello stesso autore per lungo tempo ha rappresentato un mistero. Kurban Said è infatti lo pseudonimo di Lev Nussimbaum, meglio noto come Essad Bay, uno  scrittore azero di origini ebraiche. A distanza di quasi un secolo, la storia appassionante di Alì e di Nina e dello scontro-incontro tra Oriente e Occidente è più attuale che mai, e ci regala inoltre una ricostruzione storica degli eventi che hanno visto il Caucaso, e in particolare la città di Baku, teatro di scontri violenti e sanguinosi. La domanda che però sorge spontanea è questa: può veramente l’amore superare tutte le barriere politiche, culturali e religiose? Al lettore l’ultima parola.

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