Al di là della natura

Al di là della natura
Il rapporto, ma forse sarebbe meglio dire il non-rapporto, dell’umano con gli altri animali è storicamente basato sulla convinzione, radicata sin dagli albori delle società stanziali, che ci sia concesso il diritto abissale di abusare d’ogni creatura vivente eccetto, in realtà anche qui con certi limiti, dell’umano stesso. A contrastare l’ideologia che giustifica lo sterminio continuo degli animali non umani per abbigliamento, ricerca, vestiario e divertimento si erge, vessillo unico e solitario nel buio del conformismo, la teoria antispecista che regala, a coloro che sanno ascoltarne le istanze, un sogno autentico di libertà umana ed animale; in una parola: di liberazione. In Italia gli animal studies e l’antispecismo godono di una comunità di studiosi di tutto rispetto di cui Marco Maurizi è, sicuramente, uno degli esponenti di punta. In questo suo libro raccoglie molti dei suoi lavori precedenti, sapendoli legare col sottile filo rosso che unisce la teoria critica della società alla filosofia politica che propone un immediato cambiamento degli stati di cose del presente. Collegando Marx all’animalismo e criticando le prime istanze animaliste che cercavano nell’animalità l’umano, il testo si caratterizza – in questo preciso momento – come uno dei pochi, ma sicuramente il più completo manuale italiano per sapersi orientare nei meandri della questione animale e nella articolata filosofia che ne regola i meccanismi…
Un testo completo, ma non complesso. In grado di istruire tutti sulla reale portata del problema che vede l’umano padrone di ogni cosa, della natura, degli animali e, più in generale, della vita che rimane ingabbiata nelle grigie e meste strutture del dominio. Maurizi battezza una nuova e promettente casa editrice, Novalogos, che sceglie di inaugurare la sua collana filosofica proprio con un testo sugli animali: fatto importante che rivela un crescente interesse riguardo una filosofia giovane, figlia di Peter Singer e degli anni ’70, che oggi è tra gli argomenti di ricerca più fertili per i filosofi di ogni dove. Tra i molti pregi del testo di Maurizi va segnalata la bibliografia finale, costruita come una ragionata ontologia di tutti i testi, e gli articoli, che il lettore può reperire per cominciare il suo “viaggio” nel pensiero che mira a riabilitare l’animale decostruendo, innanzitutto, le false specificità dell’umano – padrone.  Segnalando riviste e siti, costruendo una struttura imponente che passa da Derrida a Foucault, e da Zerzan a Regan, Marco Maurizi diviene autore di una delle pubblicazioni filosofiche in italiano più importanti di tutto il 2011 grazie alla quale, almeno durante la lettura, possiamo immaginare un mondo diverso: senza gabbie né prigioni, senza lager né macelli. Un mondo libero per tutti: libero davvero. 

 

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