Ali nel buio

Ali nel buio

Gli strigiformi rappresentano uno dei ventotto ordini in cui sono divisi gli uccelli. Sono predatori prevalentemente notturni, provvisti di artigli e becchi, ma non hanno alcuna parentela con aquile e falchi. Resti fossili testimoniano la loro presenza sul pianeta circa 65 milioni di anni fa, da allora molto è cambiato nella conformazione di questi animali e alcune specie sono estinte. Gli strigiformi sono divisi in due famiglie: barbagianni e gufi. Gli studi sul DNA relativamente recenti applicati agli strigidi hanno permesso di mettere ordine all’interno dei gruppi e chiarire numerosi dubbi, e poiché le scoperte in ambito scientifico sono in continuo divenire e la tassonomia è materia complessa, molto ancora può sorprendere l’uomo. Il gufo più piccolo conosciuto è l’Elfo, delle dimensioni di un passero, risiede negli Stati Uniti sud-occidentali e in Messico, nidifica spesso all’interno del cactus saguaro. L’esemplare più grande è il gufo dell’Eurasia, supera i quattro chili ed è in grado di cacciare animali di piccola taglia, cerbiatti inclusi. Abituati a cacciare nei boschi, nei deserti, nella tundra, presso i centri abitati, l’unica area del pianeta in cui non compaiono è l’Antartide. Gli strigiformi hanno grandi occhi rispetto alle proporzioni del corpo, molto sensibili al buio e dotati di profondità di campo, sono bloccati all’interno delle cavità orbitali tramite anelli ossei, ma la possibilità di ruotare la testa di 270 gradi facilita l’osservazione dell’ambiente che li circonda. Hanno un udito assai sviluppato, il loro disco facciale, paragonabile a una parabola, fa sì che il suono venga convogliato ai padiglioni auricolari disposti a destra e a sinistra del cranio, in verticale ma non alla stessa altezza…

“Ogni incontro con uno strigide è speciale”. Questo splendido volume ricchissimo non solo di fotografie magnifiche, ma anche di informazioni, presenta cinquantatré specie di strigiformi, una parte accuratamente selezionata dell’incredibile ordine a cui appartengono. Sapete che il gufo più piccolo del mondo pesa appena 40 grammi? Sapete che gli artigli del gufo della Virginia arrivano a esercitare la stessa pressione del morso di un Rottweiler? Mike Unwin, laureato in Letteratura inglese, è un ambientalista e uno scrittore esperto in biodiversità. Ha pubblicato numerosi testi naturalistici e articoli scientifici su magazine di settore, tra cui “Indipendent” e “Travel Africa”, è editor per la rivista “Travel Zambia” e il suo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti, ad esempio ha vinto per tre volte il Travel Writer of the Year (2000, 2010, 2013). In Africa ha vissuto e insegnato a lungo. Fa parte di associazioni per l’osservazione e la tutela degli uccelli. In Italia sono reperibili le sue pubblicazioni: Cento animali da vedere prima che scompaiano, La maestà del cavallo e Migrazioni. Gli incredibili viaggi degli animali. David Tipling è un fotografo naturalista di fama internazionale. Ha collaborato con oltre trenta pubblicazioni su ambiente e animali e nel 2001 ha vinto l’European Nature Photographer of the Year. Testimoniando e battendosi contro il declino dell’avifauna, dovuto a inquinamento, ingerenza antropica, cambiamenti climatici. Purtroppo la maggior parte dei volumi a cui ha collaborato non sono reperibili in italiano. Di sicuro i lettori possono però apprezzare la sua sensibilità grazie alle foto del volume Ali nel buio. Inoltre il testo gode di una presentazione di tutto rispetto, curata da Marco Mastrorilli, studioso esperto di rapaci notturni, con 22 pubblicazioni all’attivo. Il suo ultimo lavoro è Guida ai rapaci notturni d’Europa, uscito a maggio 2019. Se amate i gufi, le civette, i suoni che tagliano la notte e gli occhi pieni di mistero di questi affascinanti uccelli, la lettura di questo libro fa per voi.



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