All you need is sport

All you need is sport

Fra uno sportivo e la felicità possono esserci cento metri di corsa, duecento chilometri in bici, una quarantina di paletti conficcati nella neve, i dieci metri che separano la piattaforma dalla superficie dell’acqua: insomma, spesso è solo una questione di distanza da colmare, come quella fra Achille e la tartaruga nel celebre paradosso. D’altro canto lo sport ai massimi livelli è la ricerca della perfezione, che dunque per qualcuno può coincidere con quella della felicità, una formula che di per sé vuol dire tutto e niente, una scatola vuota che ciascuno può riempire come meglio crede, diffidando dei falsi messaggi… Per definizione è Anima Candida, ma Damiano Tommasi, profondamente credente, dirigente, ex centrocampista, stimato presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, uno scudetto e una Supercoppa con la Roma e un europeo under 21 con la nazionale all’attivo, in campo non ha mai tirato indietro la gamba… Antonella Bellutti, bolzanina, è una predestinata, l’atleta più polivalente della storia dello sport italiano: oro, nel ciclismo su pista, ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e Sydney 2000, due record mondiali e un record olimpico sui 3 km, quattro Coppe del Mondo, un Campionato Europeo, 16 titoli italiani, settima ai Giochi Olimpici di Salt Lake City nel bob a 2, oggi giornalista, scialpinista freerider, biker, climber, scrittrice, chef di cucina vegana e proprietaria di una locanda in Trentino, laureata in scienze motorie e preparatrice atletica, manager sportiva, per tre anni in Giunta CONI, speaker, testimonial e docente in corsi di alta formazione… Giacomo Sintini è per tutti Jack: è un ex pallavolista di altissimo livello, un atleta formidabile in campo, un uomo indomito nella vita. Il muro che ha trovato dinnanzi a sé un giorno non è quello delle mani degli avversari, si chiama cancro…

Paolo Crepaz è un medico, specialista in Medicina dello sport e Fisiatria. Inoltre è un giornalista (come Stefano Bizzotto, storica voce Rai dei tuffi e del calcio, in particolare, ai Mondiali, della Germania, che cura la presentazione del volume) e un docente di pedagogia dello sport, l’autore di numerose pubblicazioni, nonché il vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano del Trentino e il delegato provinciale per il Trentino della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana): è pertanto senza ombra di dubbio un grande esperto, una voce autorevole, un educatore e formatore nell’accezione più ampia e alta del termine. Del resto lo sport è un tassello fondamentale nel romanzo di formazione individuale di ciascuno di noi, perché se anche, come dice uno degli interpellati, don Alessio Albertini, non ha forse come obiettivo primario l’educazione della persona che lo pratica, insegna valori di capitale importanza nel quotidiano, come la lealtà, il rispetto, la disciplina, l’impegno, l’agonismo, l’inclusività, in una società sempre più rabbiosa, invidiosa, astiosa, violenta, cattiva, razzista. E che invece ha bisogno di amore, di cui lo sport è una declinazione: efficace il gioco di parole col titolo beatlesiano, perché lo sport è un trampolino di lancio da cui spiccare il volo in ogni direzione. Crepaz è un divulgatore attento e preciso, e in questo testo che rassomiglia a un viaggio in un mondo ancora non del tutto noto, facile a fruirsi, di immediato impatto comunicativo, rivolto a tutti, raccoglie i precetti, le opinioni, i dialoghi e le interviste di esperti e le testimonianze di donne e uomini che dello sport a livello agonistico hanno fatto una parte importante della loro vita, vincendo scudetti e medaglie, e che anche attraverso la pratica agonistica, la fatica, l’impegno, la costanza, lo sforzo fisico, in cui si riverbera una grande tensione spirituale, hanno saputo affrontare sfide improbe come la malattia o mettere a frutto gli insegnamenti appresi reinventandosi in altri ambiti: in questo modo si trasmette dunque il messaggio, fondamentale, universale e speranzoso, a non arrendersi alla sciatteria, a cercare sempre di capire i propri limiti, provare a superarli e anche ad accettarli con serenità.



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