Altri esercizi di pentimento

Altri esercizi di pentimento
Normalmente per gli spostamenti di lavori utilizza l’aereo, ma quel giorno viaggiando in treno la presenza di una giovane studentessa evoca nel protagonista il lontano ricordo di Adele ed il rimpianto incancellabile di un’avventura sentimentale senza sbocco... E’ autunno inoltrato quando nella vecchia pensione di Oswald si presenta, a distanza di dieci anni, un caro compagno di scalate, abbandonato dalla moglie Giovanna e dal figlio Luca, convinto che i silenzi eterni della montagna ed i ricordi dei vecchi amici gli consentano di riordinare la matassa ingarbugliata della propria vita… Talvolta le scelte di un manager di successo ci portano, nostro malgrado, ad occupare una posizione professionale alla quale avvertiamo di non essere adeguati, rendendoci inconsapevoli delle pieghe future che prenderà il nostro destino… Un padre è logorato dal duro fardello di non aver colto l’eco del malessere che ha spinto la figlia, Suor Maria Chiara, incontro ad un tragico epilogo… Un anziano professore di Filosofia in pensione viene invitato a fare luce su di un morbo improprio che consuma dall’interno un solido organismo aziendale…  Il pantofolificio di Gegé Trimarchi è alle prese con una dura congiuntura. La ricetta prospettata da don Cesare comporta un amaro risvolto… Un capofamiglia alla ricerca di maggiore gratificazione professionale imbocca una strada che provocherà un esito opposto… Lui è un giovane di successo legato da sempre ad una ragazza bella e ragionevole. Ma le sue aspirazioni lo priveranno del senso vero della vita… Che cosa accade nell’animo di una donna, che è stata il motore dell’eccessivo successo di un uomo, quando il destino gira le spalle a quest’ultimo?
Sono storie di numerosi personaggi abbandonati, malinconici, sognanti e deliranti, quasi sempre innominati. E’ proprio partendo dalla condizione e dalle possibili varianti sentimentali di questo campionario umano che si dipana la scrittura di Pier Luigi Celli, in una raccolta di racconti legati insieme da un’intima consonanza. Forse è per contrasto ad una realtà sempre più deteriorata che è nato questo libro intenso, scritto intorno al tema complesso e doloroso del disamore. Lo scrittore tende, pagina dopo pagina, a ricreare il senso di un’esistenza straniata, in cui gli spazi, i contorni fisici delle cose, i sentimenti e le pulsioni emotive si espandono fino ad inglobare l’essere umano nella sua disarmante fragilità. Mariti e mogli, padri e figli, managers e filosofi, tutti accomunati da un tratto distintivo di ombrosa ed indefinibile inquietudine, escono da un fallimento sentimentale o professionale, da una perdita, da una lacerazione. Oppure assumono il proprio disagio esistenziale come fuga inevitabile nella memoria, lontano dalla sofferenza prodotta da un contesto subdolo. Ovunque una realtà lacerata e dirompente si manifesta con dolorosa consapevolezza, genera lo scomporsi drammatico ed irreversibile di una condizione che si smarrisce nella sua stessa impalpabilità, non mancando di produrre un vuoto che fa vacillare e rovinare ogni certezza. Perfino quando ci consegna le pagine più difficili dei suoi racconti, Pier Luigi Celli non perde mai di vista il suo obiettivo fondamentale : creare un momento narrativo capace di penetrare l’animo di un personaggio, analizzarlo alla luce del pentimento, del rimorso e di un ignoto senso che non gli appartiene. L’autore getta il suo sguardo lucido sui loro atteggiamenti distorti, disorientati, desolati, straniati e mai pacificati, cercando un equilibrio nell’ansioso frugare dentro le occasioni e le disavventure. E lo fa avvalendosi del respiro di una scrittura ferma e rigorosa, apparentemente non suggestiva, ma che contiene tuttavia il segreto della parola incisiva, dell’essenzialità emozionante, commuovendoci suo e nostro malgrado.

 

 

 

 
 
 
 
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