Analisi del fumetto

Analisi del fumetto
Quando leggiamo un fumetto, siamo soggetti a delle leggi inconsce. Probabilmente non ce ne accorgiamo neppure, ma, se ci soffermassimo ad osservare la tavola/pagina di un fumetto, noteremmo che l’occhio ci cade immancabilmente sull’ultima vignetta a destra, quella immediatamente precedente alla tavola successiva. Luigi Siviero, per rendere comprensibile cosa intenda per composizione di coppie di tavole, prende subito in esame due tavole “opposte” tra loro, stampate, cioè, una dietro l’altra e non “affiancate”. La storia è Superman: L’uomo che ha tutto… di Alan Moore e Dave Gibbons: nella prima tavola osserviamo Batman, Robin e Wonder Woman all’ingresso della Fortezza della Solitudine, per Robin è la prima volta ed è curioso ed intimidito, sta per visitare il sancta sanctorum di Superman proprio il giorno del compleanno dell’Uomo d’Acciaio; i tre esplorano varie stanze alla ricerca di Superman, fino a quando nell’ultima vignetta vediamo un primo piano di Robin con una espressione stupefatta! Cosa avrà visto?
Partendo da questa domanda Luigi Siviero esplora la meccanica della cosiddetta “sospensiva”, quella sospensione del racconto, appunto, tra due sequenze di vignette che si articola da una pagina alla successiva, in cui l’ultima vignetta della prima pagina fa da preambolo a cosa avverrà nella tavola successiva e creando in questo modo un interrogativo, una sorpresa, un’attesa nella mente del lettore. Quello riportato è l’esempio di semplice e diretto, ma Siviero propone una serie di variazioni che consistono proprio nel disporre delle sequenze di azioni continuative (o anche improvvisi cambi di sequenza) da una tavola all’altra, sia attraverso coppie di tavole “opposte” che “affiancate”, dando, in questo modo, non solo forma alla narrazione, ma creando anche un’interazione con il lettore e col suo coinvolgimento nella lettura stessa. Pur nella sua brevità ed avvalendosi di esempi ben specifici (oltre a Moore, cita tra gli altri Barry Windsor-Simth, Leo Ortolani e Mitsuru Adachi) il libro risulta pienamente esaustivo e, va riconosciuto, si rivela una lettura veramente curiosa ed originale ed applicabile a qualsiasi genere o nazionalità di letteratura disegnata si prediliga.

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