Anarchia, Stato e utopia

Anarchia, Stato e utopia
La provocatoria teoria sociale di Robert Nozick parte da una domanda di base: siamo veramente certi che uno Stato sia necessario? Con un ardito e brillante mix di utopismi anarchici e liberalismo filosofico estremo, l'autore ci aiuta a riflettere sulle basi stesse del vivere comune...
Era il 1974 quando un giovane professore di Filosofia di Harward, sconosciuto in parte anche agli specialisti, pubblicò un libro destinato a diventare in breve leggendario (e un vero best-seller in tutto il mondo, fatto questo ancor più sorprendente). Quel professore trentacinquenne (tra l'altro il più giovane detentore di una cattedra di Filosofia ad Harward della storia) era Robert Nozick e il libro, naturalmente, era Anarchia, Stato e utopia. Quali le ragioni di un così grande impatto culturale e politico? Significante e significato, as usual. Lo stile di Nozick è rivoluzionario nell'ambito della saggistica filosofica del suo tempo, gravida di tecnicismi e ideologia: creatività, sorpresa, piacere di raccontare e divulgare rendono questo libro il capostipite di un nuovo modo di fare saggistica. Il concetto che fa da architrave al pensiero di Nozick è la tesi che se accettiamo che ogni individuo abbia alcuni diritti inviolabili, dobbiamo ammettere che anche lo stato naturale più ottimistico non potrebbe garantire il rispetto dei suddetti diritti. Quindi uno Stato è in qualche modo necessario per proteggere gli individui che lo compongono. Nonostante questo, anzi proprio a causa di questo, ogni forma di Stato che non sia minimo finisce per violare i diritti degli uomini anziché tutelarli, venendo meno alla sua stessa ragione fondante. Tutto il Libertarianismo dell'ultimo ventennio è figlio (o cugino) delle tesi di Nozick, peraltro violentemente criticate da destra e da sinistra. Dopo la pubblicazione del saggio nacque il movimento del cosidetto "free market anarchism", che si avvicinò da destra alle posizioni dei gruppi antagonisti di sinistra in occasione della guerra del Vietnam e che teorizzava di sottoporre alle libere leggi del mercato roccaforti prima di allora ritenute inviolabili come lo Stato e la Legge. Un abominio, forse. Una provocazione, probabilmente. Sicuramente una buona occasione per scoprire o riscoprire Nozick, scomparso nel gennaio 2002.

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