Anche i lupi mannari fanno surf (Remix)

Anche i lupi mannari fanno surf (Remix)
Tre amici di università. Un Bedford mezzo arrugginito come nei film americani. I primi due - Marco e Andrea - scendono e spariscono nell'androne di un palazzo signorile brandendo due fucili a pompa. Pochi minuti dopo fanno irruzione in una banca. Il terzo rimane alla guida del mezzo. Dopo pochi minuti due tizi su una Saab rossa posteggiano accanto al furgone e si dirigono nello stesso androne dove sono spariti i suoi due amici. Lui allora indossa la sua maschera da lupo mannaro, prende il fucile e li segue. Li consegna a Marco e dopo essersi sfilato la maschera torna di sotto. Dalla Saab sta scendendo però un terzo uomo. Lui torna così di corsa nell'androne ma quello lo segue sparando. L'uomo risponde al fuoco asportandogli di netto una chiappa proprio mentre i due suoi colleghi compaiono col malloppo e lo sguardo sgomento. “La maschera, mettiti quella cazzo di maschera.”, gli intimano con terrore. Poi tutti e tre scappano. Pochi giorni e su una splendida villa sull'Oceano, in Bretagna, i tre sono intenti a spartirsi e favoleggiare sul bottino. Così quella notte nemmeno si accorgono che davanti alla villa ha posteggiato una Saab rossa e tre energumeni armati  di mitraglietta Uzi hanno fatto irruzione nella loro casa...
Torna in libreria  in versione remix, questa volta edito da Senzapatria, il breve romanzo di Roberto Saporito già pubblicato da Robin nel 2002. Un road book dal sapore molto pulp, zuppo di suspence, inseguimenti e adrenalina. La fuga senza fine del protagonista per il mondo è scandita da Saporito con ottimo ritmo e cadenza mozzafiato e riporta alla mente inevitabilmente proprio le prime fiction del fortunato esordio – di fine anni '90 - di Saporito, quelle della serie Harley-Davidson, per intenderci. Avvincente la trovata della narrazione in seconda che dà al lettore la vertigine della presa diretta e l'adrenalina da fiato sul collo per tutta la durata del racconto. Un plauso infine a Senzapatria che con la collana on the road distribuita nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, negli aeroporti, nelle metropolitane, nei luoghi di villeggiatura, insomma dovunque ci sia viaggio, ridà voce a testi del tutto inediti o oramai non più in distribuzione di ottimi autori tra i quali Morozzi, Vallorani, Solla, Cenciarelli e molti altri.

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