Anthill

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Raff e suo cugino Junior non sanno che fare ma guarda caso la loro città si trova ad un tiro di schioppo dalla foresta del Nokobee. Dicono che qualcuno abbia visto aggirarsi nel fiume il grosso serpente del Chicobee, il corrispettivo esatto del mostro di Loch Ness. Ma dicono anche che molta gente si è addentrata nella foresta e non ne è più uscita, e che se non è stata mangiata dal serpente è stata fatta fuori da Frogman, il pazzo che vive da solo dentro una baracca nella foresta insieme a Ben, un grosso alligatore affamato. È per questo che Raff non è tanto di sicuro di andarci, ma Junior non vuole sentire ragione e la mattina dopo eccoli dirigersi in bicicletta verso il Nokobee. Davanti a loro piante lussureggianti e alberi altissimi, insetti capaci di strisciare e altri che volano sul pelo dell'acqua. Junior e, suo malgrado, Raff decidono di “prendere in prestito un barca” per cercare di scovare il misterioso serpente ma in poco tempo si ritrovano sul molo dove vive il vecchio Frogman che esce di casa con il fucile spianato e li minaccia di andarsene. I due non se lo fanno ripetere due volte e si rimettono in cammino verso casa. Quello che Raff non sa è che quella per lui sarà solo la prima di una lunga serie di avventure, da quando dovrà studiare le formiche per la sua tesi di laurea a quando, da avvocato ambientalista, farà di tutto per salvare il suo amato Nokobee...
Una volta gli eroi avevano la calzamaglia e il mantello, oggi hanno la cravatta e la ventiquattrore. Edward O. Wilson, importante biologo e naturalista americano al suo primo romanzo, racconta la storia di un supereroe dell'ambientalismo, e lo fa – come si conviene – partendo dalle origini del suo potere, ovvero come è nata la passione per la natura nel piccolo Raff, dalla sua prima avventura nei boschi con il cugino Junior fino ad altre mille escursioni alla scoperta del brulicante mondo del Nokobee, fantastica riserva naturale dell'Alabama.  E, come ogni storia sulle origini di un supereroe che si rispetti, anche questa narrata da Wilson è come minimo un po' rocambolesca, tra un padre con il pallino per la caccia e uno zio che lo vorrebbe un pezzo grosso. Tutta la vicenda è raccontata da un testimone d'eccezione: il primo professore di Raff, che gli ha insegnato i primi rudimenti del naturalista provetto e che lo ha visto crescere fino a diventare uno dei più importanti avvocati ecologisti della città. La voce narrante, pur essendo molto precisa e nominando con esattezza tutti gli insetti e gli animali che il giovane protagonista impara a conoscere, ammalia il lettore offrendogli, per esempio, fascinose descrizioni di una natura viva e pulsante o divertenti scambi di battute tra padre e figlio. Una capacità che risulta subito evidente nella sezione del libro intitolata  Le cronache del formicaio, dove il protagonista diventa un formicaio in lotta per la sua sopravvivenza, una piccola Iliade versione “Zeta la formica” avvincente e istruttiva (chi conosce il modo di comunicare o di fare la guerra di questi insetti?). Il dato più strabiliante di questo libro resta la sua capacità di far stare il lettore sulle spine (e sul serio! altro che gli assassini psicopatici della Scandinavia) per la sorte di una riserva naturale minacciata dal cemento. Che un buon avvocato sia più efficace di una ciurma di ambientalisti in barca che si scontrano con una baleniera? Edward O. Wilson, con il suo Che Guevara dell'ecologia, sembra dirci di si. E allora forza, giovane Raff!

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