Aristotele a Hollywood

Aristotele a Hollywood
Fin dalla cosiddetta età dell’oro di Hollywood non si fa altro che ripetere che il cinema dei grandi studios americani è una perfetta macchina in grado di creare a tavolino intrattenimento, divertimento, melodramma o suspense. Insomma qualcosa di diametralmente opposto al cinema degli autori europeo, qualcosa di molto più simile ad un’industria che ad un’arte, la settima appunto. E come ogni industria che si rispetti Hollywood segue determinate procedure, chiamiamole regole, schemi predefiniti, già studiati, provati e riprovati, che non possono sbagliare. Modelli produttivi, ma soprattutto narrativi che spesso hanno origini antiche, antichissime... ecco spiegato il perché del titolo, perché Aristotele è transitato ad Hollywood!...
Nella Poetica Aristotele analizza i meccanismi alla base di tragedia ed etica. In tanti hanno provato ad interpretare la sua opera, con risultati alterni. La parola definitiva è ancora lungi dall'essere pronunciata anche perché del libro sono andate perse alcune parti. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: probabilmente è anche grazie a questa "mancanza" che c'è un continuo tentativo di approcciarsi all'opera aristotelica e di conseguenza una letteratura in costante evoluzione in merito alle tecniche narrative interpretate attraverso il prisma dell’analisi operata nella Poetica. Chi ha detto che solo gli alti poemi si debbano studiare sulla base di quanto scrisse Aristotele? E soprattutto, non sarà che il successo dell'l'industria cinematografica (e televisiva) statunitense sia da ricercarsi nell'adesione ai suoi modelli e alla sue intuizioni? Partendo da questi concetti Ari Hiltunen studia la serie tv "ER - Medici in prima linea", i romanzi di John Grisham e i grandi successi della Hollywood contemporanea. Un volume più tecnico e teorico che di analisi, scorrevole ma destinato al lettore esperto.

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