Arricchirsi è glorioso

Arricchirsi è glorioso
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Avendo perso anche il vecchio nonno dopo i genitori, il giovane Song Gang parte a piedi per Liuzhen, la cittadina dove vive il fratello Li Testapelata: ora al mondo ha solo lui. Li Testapelata ha un lavoro orrendo in una cooperativa sociale assieme a 2 zoppi, 3 ritardati, 4 ciechi e 5 sordi (e deve anche ringraziare la povera mamma che l'ha chiesto in ginocchio al vice-soprintendente del distretto Tao Qing, altrimenti non avrebbe nemmeno quello), Song Gang viene assunto alla fabbrica metallurgica di Liuzhen. Con le loro prime paghe, 36 yuan in tutto, i due fratelli vanno a festeggiare con una ciotola di spaghetti semplici al Ristorante del Popolo, poi acquistano stoffa blu scuro alla merceria Bandiera Rossa e si fanno confezionare due completi à la Mao dal sarto Zhang, infine comprano un paio d'occhiali da vista per Song Gang. In un solo giorno da pezzenti di campagna con gli abiti sdruciti sono diventati due tipi in vista: Song Gang un bel giovane alto con l'aria da sensibile intellettuale, Li Testapelata un tipaccio muscoloso e basso con l'aria da brigante e la risata sonora. Ma anche con qualche buona idea, se in pochi mesi Li Testapelata riesce a far volare il fatturato della cooperativa sociale e a diventare il Direttore Li semplicemente facendo lavorare un pochino il suo team di handicappati e ottenendo commesse giocando sulla pietà e il senso civico. Innamorarsi perdutamente della ragazza più bella della città, Lin Hong, non è però una bella idea: malgrado i consigli tattici di Song gang – che è una sorta di letterato e stratega avendo letto una copia mezza sdrucita de L'arte della guerra di Sun Tzu – e malgrado una incrollabile fiducia in se stesso, Li Testapelata riceve solo rifiuti e insulti dalla corteggiata. La situazione si complica terribilmente quando la bella Lin Hong va a innamorarsi proprio di Song Gang...
Il sequel del fortunato Brothers è una commedia sboccacciata e grottesca che racconta attraverso le strampalate e brancaleonesche avventure di due giovani fratelli la storia sociale e politica della Cina dall'Era delle Aperture e delle Riforme inaugurata dall'ormai celebre III sessione dell'XI Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese del dicembre 1978 fino al 2001. La Cina delle opportunità fino a quel momento mai sognate, dei soldi (e delle donne) facili, degli industriali rampanti e volgari, la Cina mezza contadina mezza industriale, la Cina antichissima e la Cina modernissima, la Cina dell'inquinamento disastroso, dello sfruttamento spericolato dell'ambiente e delle persone. Una metafora amara attraverso la quale uno dei maggiori scrittori cinesi denuncia la desertificazione sociale che sta devastando una cultura millenaria e l'esistenza di centinaia di miliardi (letteralmente!) di uomini e donne. Lo stile di Yu Hua qui è particolarissimo, molto 'cinese' – e quindi naturalmente assai distante dalla nostra idea di come dovrebbe essere uno stile 'cinese': parolacce, sesso, tempi comici che sembrano presi di peso da una commedia cinematografica italiana del filone 'boccaccesco' degli anni '70, ma anche candore, neorealismo in salsa di soia, una saga familiare commovente, feuilleton sentimentale e persino un briciolo di noir. Tanti sapori diversi amalgamati con maestria: una ciotola fumante di riso cantonese tutta da gustare.

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