Aspettami

Aspettami
Kate Alexander si è appena ripresa da un grave incidente. Certo, non del tutto. Dopo l'incidente è rimasta in coma per un paio di giorni e al suo risveglio non ricordava nulla. Ha perso la memoria, o meglio ha rimosso tutto ciò che riguarda i ricordi personali. A quanto pare ha un marito, Jake, e un figlio, Reed. Tutto, comunque, sembra tornare lentamente alla normalità, ma la vita ha pensato di metterla nuovamente alla prova privandola di suo marito Jake, che muore in un tremendo incidente aereo. È rovistando tra le sue carte che Kate inizia a dubitare della sua esistenza e di tutto quello che Jake le ha raccontato della sua vita passata. Una foto la conduce a San Francisco ed è qui che comincia a vacillare. Incontra Simone, avvocato, e la sensazione è quella di conoscerla già. Poi si imbatte in Mitch. Anche lui sembra una persona già vista. Infine c'è Ryan. Ryan ha perso sua moglie qualche anno prima in un incidente terribilmente simile a quello in cui è morto Jake. Si chiamava Annie. Quando incontra Kate ha un solo pensiero. Annie non è morta, è tornata. Kate è Annie. Sarà così semplice ricostruire quello che è andato perduto per uno strano complotto?
Esistono le seconde occasioni? Secondo Elisabeth Naughton forse sì. L'autrice di Aspettami vuole dare una seconda occasione ai suoi personaggi, un'opportunità che si manifesta proprio quando la morte sembra aver spazzato via tutto. È la seconda possibilità data all'amore di Ryan è Kate/Annie. In questo primo volume della serie Against all odds, la Naughton dà forma a personaggi complessi, sconvolti e sballottati da un incedere di eventi incontrollabile, quasi assurdo e imprevedibile. Kate/Annie è continuamente combattuta, non riesce a ritrovare se stessa e a seguire una linea, schiacciata com’è da emozioni e dalla sensazione che tutto stia per crollarle addosso. È attratta da Ryan nonostante non ricordi assolutamente nulla del loro amore. Si autopunisce quando inizia a provare sentimenti fuori dalla ragione. Ryan, invece, è l'uomo che non ha mai smesso di sperare di ritrovare l'unica donna della sua vita, lo stesso che non è riuscito ad andare avanti e che, adesso che l'ha trovata, è disposto ad aspettare che Kate inizi a ricordare e a sentire di essere Annie. Perché la vita ha dato a Ryan e Annie una seconda occasione. I dialoghi tra i due protagonisti sono l'apoteosi della contraddizione, pensieri completamente slegati dai fatti e dalla realtà, come se la ragione desse delle indicazioni e il cuore e il corpo ne seguissero delle altre. Passiamo osmoticamente dal pensiero ai fatti e alla realtà, senza passaggi definiti. Avvertiamo fisicamente il disagio di chi non riesce a ritrovare se stesso. Poi c'è una domanda che aleggia per tutta la lettura: cosa farsene delle seconde occasioni?

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