Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato
Questa è la storia di Libero Marsell. Della sua infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità, adultità e qualche cosa di più. Ma è soprattutto la storia della sua formazione sentimentale, che segue la via preferenziale del sesso bramato, scoperto, interpretato e vissuto come un metodo e uno stile di vita. La prima scoperta di Libero, appena dodicenne e che già nel nome porta una vocazione laica, accade a Parigi nel 1975, dove la famiglia si è da poco trasferita da Milano. La visione, attraverso lo spiraglio della porta, di sua madre inginocchiata davanti a Emmanuel, amico di famiglia e amante della donna, del grande seno di lei, simbolo della sua infanzia, si trasforma in un punto di riferimento per il futuro. Il corpo delle donne, da quel momento, diventa una mappa e una cartina al tornasole. Il difficile rapporto tra i genitori fa da sfondo allo sviluppo fisico e mentale di Libero, che attraverso la lente delle sue donne, del loro corpo desiderato e goduto, cresce insieme al candore, al disincanto e alla paura che da sempre lo accompagnano. Lunette, perla nera parigina, e Marie, bibliotecaria e punto di riferimento, sono le sue prime isole del desiderio. La maturità lo vede di ritorno a Milano, alla ricerca della propria sostanza e lì altre donne, con altri corpi, lo attendono. La città e i libri di Camus, di Buzzati e Faulkner seguono Libero nella sua trasformazione avida di amplessi, ancora incapace di scegliere tra la vita e l'oscenità, senza sapere che, dopotutto, sono la stessa cosa...
Il tumulto privato del protagonista, la sua metamorfosi sessuale, sensoriale e psichica fanno di questo libro un autentico romanzo di formazione, che svincola l'erotismo e il suo lessico - incatenato ai romanzi di genere troppo in voga ultimamente - da quella categoria penalizzante che sembra aver invaso le nostre librerie. Libero, alter ego dell'autore, trasforma l'oscenità in sentimento e il sentimento in indecenza pura, senza cioè alcuna volgarità. Il dolore, come la scomparsa di un genitore, ci attraversa, passa dal nostro corpo e ci sconvolge così come fa un orgasmo. Ci legge e ci fa leggere la vita con sguardo e parole diverse. E questo libro ne è la prova.

Leggi l'intervista a Marco Missiroli

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