Audrey Hepburn - Una vita da copertina

Audrey Hepburn - Una vita da copertina
Audrey Hepburn è l’eccezione che conferma la regola. Quella delle belle ma frivole, delle affascinanti ma prive di talento, quella insomma che il cinema contemporaneo (e non solo il cinema) sta tentando di propinarci. E di questo straordinario connubio tra  propensione alla recitazione e un fascino totalmente fuori dal comune se ne accorsero immediatamente tutti: prima alla Paramount Pictures, quando al primo provino la preferirono a Elizabeth Taylor per il ruolo della Principessa Anna in “Vacanze Romane”, poi Cary Grant che si adoperò per cambiare i titoli di testa del film affinchè ai nomi di entrambi venisse data la stessa importanza, ed infine arrivarono anche gli Academy Awards, che le conferirono l’Oscar come migliore attrice alla prima prestazione importante sul grande schermo. Da quel film in poi la fama di Audrey non ha più conosciuto limiti e l’attrice non è diventata solamente una vera e propria icona, ma è stata definita addirittura “la ragazza del miracolo, che ha trasformato il concetto stesso di bellezza”. Il libro curato da Scott Brizel studia questa trasformazione attraverso i legami e gli intrecci che cinema, moda e stampa hanno sviluppato nel corso dei decenni e che Audrey più di tante altre ha contribuito a creare. La carriera dell’attrice vista attraverso le copertine delle riviste di tutto il mondo, in un susseguirsi senza soluzione di continuità di immagini da quotidiani, settimanali e mensili provenienti da ogni angolo del globo.
L’autore del volume è perfettamente conscio del significato di curatela di un libro fotografico, particolare che sembra sfuggire invece a diversi suoi colleghi. Non è infatti sufficiente eseguire un minuto lavoro di ricerca in biblioteche ed emeroteche dei quattro continenti e pubblicare i propri risultati in un libro con qualità di carta e stampa il più alta possibile. E’ condizione necessaria, certo, ma non assolutamente sufficiente. E’ infatti indispensabile prendere precise posizioni sulla parte testuale e didascalica del lavoro, nonchè sulla disposizione delle centinaia di fotografie selezionate. Scott Brizel capisce che deve prendere per mano il lettore attraverso il racconto della carriera dell’attrice, consapevole che per quanto celebre sia, è difficile che anche il fruitore più smaliziato possa conoscerne i risvolti della strada che l’ha portata al successo. Nel farlo però si rende conto di dover misurare il più possibile le parole, di dover riassumere e far divenire il testo semplicemente una traccia che apre il percorso verso ogni capitolo del cammino professionale della diva. Eccolo quindi far sentire la propria presenza ma in modo assolutamente discreto, fornire per ogni foto didascalie essenziali e chiare e soprattutto alternare le immagini in modo così elegante da sottolineare ulteriormente la bellezza dell’attrice. Il resto del lavoro lo fa la Hepburn, che con il suo sorriso dalle copertine di riviste italiane, statunitensi, giapponesi, cinesi, iraniane, e ancora malesi, francesi, brasiliane, fa di questo lavoro non un volume ma un vero e proprio oggetto d’arte e da collezione, venduto, tra l’altro, ad un prezzo discretamente contenuto.

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