Autobiografia di un capo indiano

Autobiografia di un capo indiano

È nato nel villaggio sauk di Rock River nell’anno 1767 e ora che racconta la sua storia è nel suo sessantasettesimo anno di vita. Il suo bisavolo Na-nà-ma-kee, o Tuono, secondo quanto tramandatogli dal padre Py-e-sa, è nato nei pressi di Montreal, in Canada, dove il grande spirito ha collocato in origine la nazione sauk, e dove gli ha ispirato la convinzione che al termine di quattro anni avrebbe conosciuto un uomo bianco che sarebbe stato come un padre per lui. Di conseguenza si tinge il viso completamente di nero mangiando una sola volta al giorno, al calar del sole, in maniera consecutiva per tre anni, e prosegue per tutto quel tempo a sognare. Poi il grande spirito gli appare nuovamente dicendogli che al termine di un altro anno incontrerà suo padre e gli ordina di partire sette giorni prima del compimento della scadenza portando con sé i suoi fratelli Nà-mah, o Storione, e Pau-ka-hum-ma-wa, altrimenti detto anche Pesce Luna, e di procedere sempre verso sinistra rispetto al punto da cui sorge il sole. Dopo aver proseguito per cinque giorni, Na-nà-ma-kee invia i fratelli in ascolto: nel caso sentano dei rumori devono legare dell’erba alla cima di un palo piantato in modo che punti nella direzione da cui provengono i rumori e tornare da lui…

Nato in Illinois nel 1767 e morto nell’Iowa nel 1838 Black Hawk, ovverosia Falco Nero, è stato uno dei principali protagonisti di un ben preciso periodo della storia di quelli che poi diverranno così come oggi li conosciamo gli Stati Uniti d’America, ovvero la nascita (che avviene quando lui ha vent’anni), la fondazione, la crescita (al momento della sua dipartita gli USA hanno già ventitré membri, dal Delaware al Michigan), l’epica e l’epopea del western. Cioè della conquista dell’Ovest, la terra delle opportunità, quasi sempre raccontata al prossimo solo dall’ottica dei bianchi, non certo dei nativi americani, anche – ma c’entra pure la propaganda, e annessi e connessi - perché il numero delle loro testimonianze è stato minore e la loro fattura più deperibile, benché per esempio la gran parte dei nomi degli Stati derivi proprio da idiomi delle tribù: Nebraska, Kansas, Dakota... Per la prima volta nella storia il racconto da parte nativa viene affidato a un testo scritto, in cui il capo guerriero dei sauk racconta con solennità e dovizia di particolari e in un modo che affascina, coinvolge, avvince e conquista la sua prigionia e prima ancora la lotta di resistenza contro il governo centrale ritenuto tracotante e colpevole della fine di un mondo che avrebbe potuto ancora arricchire la civiltà.



 

 

 
 
 
 

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