Azrael

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Sembrava finita, la paura a Udine. Il Teschio – il serial killer che ha seminato il terrore in città qualche tempo prima - è in carcere in attesa di processo e a parte la violenza quotidiana “standard” di ogni agglomerato urbano, la vita scorre tranquilla. Fino a quando un pensionato che porta a spasso il suo cagnolino - o meglio un cagnolino portato a spasso da un pensionato - trova in un giardino il corpo di una giovane donna, Flora Rossini, sventrata esattamente come faceva il Teschio. La squadra che a suo tempo si è occupata delle indagini, Scaffidi e Santoruvo in testa, intuisce che è solo l’inizio. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, si chiedono se sia il caso di coinvolgere ancora Alex Nero, l’ex poliziotto a cui si potrebbe – così si mormora – ricondurre l’omicidio mai risolto di un pedofilo chiamato Lucignolo. Volenti o nolenti decidono per il sì e Nero a sua volta coinvolge l’ispettore Cavani, ancora in aspettativa dopo l’omicidio della compagna. Si riforma la squadra, con l’esclusione di Barbara Rocco. E mentre la polizia indaga, la politica, o meglio una certa politica, protesta e impone depistaggi per meglio proteggere i suoi interessi…

Terzo romanzo con protagonista l’ex poliziotto Alex Nero, un uomo a cui hanno ucciso moglie e figlia e che si è ritirato a vivere in Slovenia col suo cane; ma evidentemente non è destino. C’è Udine nel suo destino, e Porazzi ce lo riporta. Bravo a intrecciare una storia che pur con personaggi ormai noti, e legandosi al primo romanzo della saga – L’ombra del falco – non si ripete. Anche questo thriller come i precedenti intreccia fiction e cronaca. Sì, perché quello che salta agli occhi è la denuncia di una politica corrotta, di funzionari che completamente incuranti del bene pubblico usano qualsiasi mezzo, lecito o illecito, per preservare i loro interessi. Lo stile di Porazzi è un hard-boiled forse un po’ “ammorbidito” dall’ambientazione in provincia e con le procedure italiane, ma il plot giallo è ottimamente congegnato, i colpi di scena calibrati e sfoderati al momento giusto. Perfetto per chi ama le trame intricate e nerissime che hanno, purtroppo, un solido legame con i fatti di ogni giorno.



 

 

 

 
 
 
 

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