Babilonia - Viaggio nell'Italia del sesso

Babilonia - Viaggio nell'Italia del sesso

A Laura piace essere guardata. Mentre fa sesso, da sola, con Alberto, il suo ragazzo o davanti ad Alberto con qualcun altro. In webcam o in pubblico, l’importante è avere un pubblico anche composto di una sola persona.  Anche a Valeria piace mostrarsi, invogliare il prossimo, trasgredire in pubblico: è anche bisex, lei, ma il suo rapporto con Gabriele non sembra risentirne. Anzi lui non vedeva l’ora di trovare una donna così per dare sfogo a fantasie sessuali  che lo assillano quasi fin dall’infanzia. Gaia invece, la sua fantasia è riuscita a realizzarla presto: a soli 18 anni è diventata l’amante di un pornoattore molto più grande di lei e, complice un’amica, continua con lui una relazione quasi ai limiti della brutalità mentendo ai suoi genitori pur di incontrarlo...

Queste sono solo alcune delle storie che Carmelo Abbate ha raccolto, decidendo di svelare in questo libro le personalità, i sogni, i desideri e le realtà nascoste dietro gli annunci ambigui sui giornali, nel  segreto di una chat room erotica, negli zainetti pieni di vestiti succinti delle adolescenti disinibite e perché no, dietro la facciata perbene e borghese di una coppia benestante. Esperienze  spesso vissute in presa diretta, un’inchiesta sul campo condotta a stretto contatto con i protagonisti. A volte fin troppo stretto.  L’autore infatti, più di una volta ha avuto il piacere di assistere direttamente alle performance delle coppie o delle persone contattate per questo progetto, privilegiando questo metodo all’intervista in modo da essere quanto più possibile fedele alla realtà dei fatti  : ma se è quasi inevitabile che il linguaggio, riportato e descrittivo sia crudo (anche se troppo spesso ai limiti della volgarità) un po’ meno giustificabile è la partecipazione con cui descrive le grazie della signora di turno o la “scena del delitto”. Il racconto in prima persona, privato del necessario distacco provoca infatti un continuo scivolamento dallo stile giornalistico a quello da romanzo erotico: un gioco che alla lunga  può infastidire il lettore interessato a questo genere di argomenti. E convincerlo magari a a chiudere Babilonia per dedicarsi a un De Sade d’annata, alla ricerca di un po’ di coerenza.

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