Bambini e Metafisica

Bambini e Metafisica

“Maestra, qui c’è ancora gente che crede a Babbo Natale!”. Marco, razionalista in erba della seconda elementare, è sorpreso e scandalizzato nel riferire alla maestra l’incredibile scoperta fatta sulle credenze dei compagni di classe. “Dio può darsi pure che esista, ma Babbo Natale proprio no!”, conclude sconsolato il piccolo illuminista. Ma non difetta di logica l’affermazione anti-razionalista di un altro alunno, della quarta elementare: “Se Dio ha creato noi, ha pensato a creare Babbo Natale, che abita al Polo Nord”. E siccome esistono molte persone con le orecchie a punta, anche degli Elfi può essere provata l’esistenza. Dio e i Santi, la Befana e Babbo Natale, ma anche il diavolo possono davvero convivere insieme nell’universo fantastico eppur, ragionevole dei bambini? In che modo? Credono nell’esistenza di Dio e perché? Come spiegano la presenza del male? Cosa ci rivela l’ascolto attento di ciò che i più piccoli dicono o tentano di dire sulle loro credenze e sul loro personale ordine del mondo? Perché è importante incoraggiarli a porre domande, ad argomentare senza il timore di dover trovare la risposta giusta? In che modo dialogare con i bambini su questi e tanti altri argomenti?

Ascoltare e dialogare con i bambini è sempre un tempo di arricchimento e quando l’argomento del confronto è la realtà ultrasensibile, lo scambio di vedute diventa un’esperienza rivelatrice per credenti e agnostici, per menti ingessate nell’assenza di dubbi e cuori in cerca di risposte. Lo ha capito bene Filomena Di Pace, insegnante e scrittrice, con una vocazione alla ricerca e alla sperimentazione, convinta che la “sostanza dell’educare sia la relazione tra l’insegnante e gli alunni e il dialogo – inteso in senso letterale e non solo metaforico – che si svolge quotidianamente fra loro”. Il libro nasce da un progetto condiviso con i suoi studenti della scuola primaria e grazie allo spunto fornito dagli stessi alunni, autori di un mini sondaggio su chi e quanti nella loro scuola credessero in Dio. La quasi-logica dei bambini, buffa e divertente ad un primo assaggio, svela la sorprendente capacità di spiegare la ragion d’essere di ogni cosa, secondo un punto di vista originale sul mondo visibile e invisibile. Il libro è un illuminante concentrato di suggestioni per un’efficace interazione, utile a chiunque svolga il difficile mestiere di educatore, insegnanti o genitori. Ma è soprattutto un invito a conversare con i bambini, a lasciarsi riempire dalle loro domande, talvolta scomode, cercando insieme le risposte, “formulando ipotesi, leggendo orizzonti, mentre emozionanti narrazioni antropologiche danzano in pensieri argomentati con empatia”, come indica il simpatico acrostico inventato dall’autrice con le iniziali del suo nome.



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