Banditi senza tempo

Banditi senza tempo
La carriera del gruppo rock dei Gang, dagli inizi eroici in un piccolo paese delle Marche all'amore per i Clash, alla definizione di una identità ben precisa come band di riferimento per l'impegno sociale e politico. Una carrellata delle più importanti canzoni del gruppo (alcune ancora inedite) spiegate e commentate, tra retroscena, approfondimenti, riflessioni e citazioni 'bibliografiche'... E' una sorta di "autobiografia critica" (un genere assai poco esplorato, a dire il vero) questa che i fratelli Severini, nucleo pensante della band dei Gang, hanno pubblicato per Selene. La prima parte del libro, sostanzialmente autobiografica, è quella che dà le emozioni più forti: se almeno una volta nella vita avete sognato di fondare un gruppo rock (o se lo avete fondato) non potrete non immedesimarvi in questi ragazzi di provincia che tra scioperi e cantine, treni e concerti costruiscono la loro identità di rocker, di ribelli, di uomini. Dopo i ricordi d'infanzia (memorabile la figura di papà Severini, che con una frase dice più di cento comizi e saggi di politologia e risveglia la nostra sete di giustizia e la nostra voglia di lotta) si passa ad una carrellata di canzoni, ognuna dedicata - come è costume dei Gang - ad un personaggio o ad un tema di grande impegno ed interesse...
Un po' si approfondisce l'argomento di volta in volta affrontato, un po' si svelano i retroscena della composizione della canzone in questione, un po' si "spiega" qualche passaggio del testo magari un po' oscuro, data la sintesi imposta dalla metrica rock: e così si alternano pagina dopo pagina il bandito rom-antico Johnny lo zingaro, l'ambientalista militante Chico Mendes, il guerrigliero bambino Itab Hassan Mustapha, la band operaia Banda Bassotti, l'operaio sfruttato Luigino Bendotti, il politico vittima della mafia Pio La Torre, i martiri della Resistenza Fratelli Cervi, la giornalista scomoda Ilaria Alpi, il sacerdote eroe civile Pino Puglisi, l'anarchico innocente Nicola Sacco, l'idealista antifascista Iside Viana, il brigante marchigiano Pietro Trovatelli, il leader rivoluzionario subcomandante Marcos, il genio della matita Andrea Pazienza e le vittime della brutalità fascista Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci. Una galleria di personaggi forti, di miti che i Gang illustrano con musica, immagini, parole, come moderni cantastorie "contro" che piazza dopo piazza girano l'Italia per portare alle persone storie che non trovano spazio nei mezzi di comunicazione di massa ma che sono troppo preziose per non essere raccontate.

Leggi l'intervista a Marino e Sandro Severini

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