Beautiful Malice

Beautiful Malice
Sidney. Australia. Katherine Patterson è una diciassettenne schiva e solitaria. Frequenta l’ultimo anno di liceo alla Drummond High School e non ha molti amici. Non ama essere al centro dell’attenzione, evita la confusione e cerca l’anonimato. È malinconica: il suo animo è infatti tormentato da un profondo senso di colpa legato alla morte violenta di sua sorella (Rachel). Alice Parrie è invece una delle ragazze più belle e ambite della Drummond. È solare e accattivante, fiera e bellissima. Ama essere guardata e ammirata, e ostenta una sicurezza altera e fuori dal comune. Le due si conoscono nel cortile del liceo e immediatamente diventano molto amiche. Katherine infatti ne rimane subitamente affascinata, ne apprezza soprattutto la spensieratezza e la carica vitale. Dal canto suo, Alice dà l’impressione di conoscerla da sempre: ne intuisce facilmente ogni pensiero, ne percepisce ogni malessere e sembra essere in grado di realizzarne i desideri più reconditi. Quell’amicizia diventa così per Katherine un porto sicuro, un rifugio inaccessibile al suo dolore e aperto alla serenità: “Alice dice di voler essere mia amica, sembra gradire la mia presenza, ascolta con attenzione tutto quello che ho da dire. E io sono grata, lusingata e compiaciuta. E, per la prima volta dalla morte di Rachel, provo qualcosa di simile alla felicità”. Il loro legame sembra dunque perfetto e indissolubile. Sembra. In realtà nulla è come appare. Infatti, inaspettatamente e senza un motivo evidente, Alice cambia. I suoi modi gentili e perfetti cedono il passo a una condotta spregiudicata e violenta. Le sue azioni si fanno ossessive e opprimenti, e Katherine diventa bersaglio di una cieca e spietata persecuzione. Perché? Cosa si cela dietro questo cambiamento? E soprattutto, cosa nasconde Alice?
Opera prima di Rebecca James, Beautiful Malice è un thriller totalmente improntato sul malessere psicologico delle due protagoniste. Il racconto analizza con persuasiva e disinvolta naturalezza la morte, il dolore, il senso di colpa, i disagi giovanili e lo smarrimento della mente. Scevra da immagini cruente e immune da irrealistici colpi di scena, l’opera sottolinea, con toni espressivi e convincenti, la perfetta imperfezione delle persone e la loro precaria stabilità. Appropriati flashback e accurati flashforward penetrano la trama con puntuale precisione e la arricchiscono di suspense e mistero. Capitoli brevi, stile asciutto ed essenziale, linguaggio pulito e immediato, intreccio plausibile e intrigante: Rebecca James fa centro e confeziona un thriller psicologico di rimarchevole effetto, un thriller il cui sapore machiavellico sazia lautamente il palato del lettore.

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