Bei tempi per gente cattiva

Bei tempi per gente cattiva
Pochi giorni al Natale e il commissario Benussi si sta riprendendo dal grave incidente che lo ha lasciato pieno di dolori e ferite dentro e fuori, a casa dei suoi nonni, la casa dell’infanzia. Carla e Livia sono rimaste a Trieste, l’una al lavoro e l’altra a scuola. Ma una moglie amorosa non lascia mai davvero solo il marito e Carla fa avanti e indietro per assicurarsi che Ettore mangi decentemente e si curi. Tutto solo Benussi in realtà non è: c’è quello strano vicino che probabilmente ha occupato la casa accanto che spara per tenere lontani gli animali – facendo imbufalire il commissario quando viene svegliato a tradimento - e rivolge la parola solo a Carla, che d’altra parte è la sola che la rivolge a lui. Ha un sorriso e una parola per tutti, lei, e quando uscita dalla casetta non fa rientro in città sono in tanti a preoccuparsi. Come sono in molti a preoccuparsi per la sorte di una strana donna, croata sembra, che viene ricoverata nel Centro di accoglienza di padre Florence. Violeta, ex ospite brasiliana che adesso accoglie ogni disperato, intuisce che la donna nasconde molto più di quello che dice…  
Una storia che parte da lontano, a ricordarci riga dopo riga che il presente viene dal passato. Le recenti – anche se sembrano ormai vecchissime – vicende della guerra in Bosnia si ripercuotono con violenza sulla vita di chi vive in quell’enclave fuori dal tempo e forse un po’ dal mondo che è Trieste. Anche le vite di chi quella guerra l’ha vissuta solo nei TG e nei volti della gente che passava la frontiera tentando di sopravvivere. La De Falco usa le voci dei protagonisti, dei loro figli e parenti per raccontare come l’orrore di certe cose senza senso abbia rami che arrivano lontano e al primo colpo di bora possano colpire, dolorosamente, anche chi credeva di non averci niente a che fare. Coprotagonista la delicata situazione di un padre con un rapporto diciamo problematico con la figlia adolescente, che deve affrontare volente o nolente senza la mediazione della moglie. Un romanzo per tutti, non solo per chi cerca il giallo, arricchito dalla location, una Trieste e dintorni che la De Falco descrive in tutte le infinite sfumature.

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