In bilico

Il 26 agosto ad Avetrana c'è il sole. Sarah pensa che è una splendida giornata e che tra un'oretta andrà al mare. Sua cugina è a casa che l’aspetta, perciò senza perdere tempo si mette le cuffiette e s'incammina. Sabrina è in garage e le dice di entrare, di far presto, che è una cosa importante. Sarah e i suoi 15 anni sono curiosi, non sanno aspettare. Entra e vede subito nell’ombra la figura di un’altra persona, poi la serranda che le si chiude alle spalle e dopo solo il buio... Fanny Millefoglie da quando ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza ha iniziato a fare i conti con l’attesa. L’attesa di un processo che non si sa se si farà, l’attesa di una giustizia che deve fare il suo corso, l’attesa di lavorare scrivendo articoli col peso sul cuore di una virgola messa fuori posto che possa portare un’altra indecifrabile denuncia... Nella sua Agila 4 Gianluca percorre la Statale 16 direzione Bari: a ritmi bassi, come piace a lui, fino a fermarsi su quella piazzola di cemento a picco sull’Adriatico che conosce molto bene, esattamente dove veniva con Nina quando ancora voleva farla innamorare. Ma ora quello è solo il passato, un ricordo, come un ricordo è ormai anche il suo lavoro nel campo d'accoglienza profughi, dove lui - sempre capace di dare una speranza ai suoi amici africani - ora si trova nella paradossale situazione di dover mettere in pratica un consiglio di chi con la precarietà ha imparato da sempre a conviverci...

Sono tutti acrobati, equilibristi in bilico sul sottilissimo filo delle loro esistenze i protagonisti di questi brevi racconti firmati tutti da scrittori nati tra gli anni ‘70 ed ‘80, che hanno quindi un’età in cui hanno sperimentato loro per primi l’incertezza del destino legato non più a desideri e speranze personali ma vincolato esclusivamente a obblighi contingenti di sopravvivenza quotidiana. Ecco perché le loro storie, i personaggi che descrivono appaiono sempre tremendamente reali, mai posticci. Sono loro - personaggi e scrittori, indifferentemente - la nuova razza di animali terrestri, quelli che davanti hanno un futuro che non esiste, quelli che se un barlume di speranza compare è sempre dolorosamente e faticosamente da inventare giorno dopo giorno.



 

 

 

 
 
 
 

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