Blumenstraße 22

Blumenstraße 22
E' il 1933 quando Erich Freyer, editore ebreo di Berlino, scopre con orrore che pattuglie di nazisti in camicia bruna hanno invaso la città razziando ovunque libri da bruciare in piazza in sinistri falò. Anche la casa editrice Hoffmann, che egli dirige, è stata saccheggiata, e nubi nere si addensano sui tedeschi di stirpe ebraica, nell'indifferenza generale. Così Erich decide di partire per Parigi, lasciando la sua moglie cristiana Hilde e la piccola Yvonne in balia degli eventi. Aiutato dall'amico Karl, Erich trova un impiego come traduttore in un'azienda farmaceutica, ma ben presto la situazione peggiora e viene ancora una volta il momento di partire, stavolta per Amsterdam, dove lo precedono Hilde e Yvonne e vive il fratello Kurt con la famiglia. Ma non c'è pace nemmeno ad Amsterdam, e il matrimonio di Erich e Hilde inizia a disfarsi come neve al sole...
Da Stettino a Berlino, da Parigi ad Amsterdam fino a Tel Aviv l'epopea di una famiglia ebraica, quella dei Freyer, che copre tutto il '900, con le sue speranze e le sue immani tragedie. E con i suoi lutti, primo tra tutti quello di Ruvik Rosenthal per la morte del fratello Gideon, un lutto che l'autore riesce a elaborare soltanto inserendolo in un quadro più generale, in grande album di famiglia lungo un secolo. Un monumentale affresco autobiografico e familiare, questa "storia di Erich che passa attraverso la vita di altri per poi tornare a lui e riunire tutte le fila", dipinto con lo stile e la profondità emozionale che fu dei grandi romanzieri mitteleuropei del Novecento, e che merita senza dubbio un posto d'onore nella Letteratura ebraica moderna.

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