Brilliance - La formula del potere

Brilliance - La formula del potere
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Il DAR, Dipartimento di Analisi e Risposta, dà la caccia ai terroristi “brillanti” che minacciano la pace. Cooper è un agente DAR, un “brillante” anche lui, in poche parole uno che dà la caccia ai suoi simili “cattivi” per proteggere la sua famiglia, la nazione e il mondo. Nobili ideali, come quelli che lo hanno messo sulle tracce di Alex Vasquez, la geniale ventitreenne capace di visualizzare in 3D la struttura dei software, ora al soldo del famigerato terrorista John Smith. Deve fermarla a ogni costo prima che diffonda il virus: o almeno questo è il suo obiettivo, e mentre la insegue in quel piccolo albergo alla periferia di San Antonio, non ha dubbi su chi sia il buono e chi il cattivo. La ragazza è veloce ma non abbastanza, intelligente sì ma non sufficientemente imprevedibile da spiazzare uno come Cooper - capace di leggere le sue intenzioni da un solo battito di ciglia -, eppure ora è lì in piedi sul cornicione, un altro passo e finirà giù, morta, distesa sull’asfalto caldo. È questo che Cooper non si aspetta da lei, che faccia quel fatale salto nel vuoto…

Hanno quozienti intellettivi sopra la norma, doni straordinari che li rendono geniali in una disciplina e abilità fuori dagli schemi: li chiamano “brillanti”. Dal 1980 ne nasce uno ogni cento: troppi secondo alcuni, una potenziale minaccia, una bomba a orologeria per i pochi normali che detengono il potere. Il capitolo primo della pluripremiata trilogia Brilliance catapulta il lettore in un action book in cui la fantascienza si mescola agli elementi tipici del thriller, strizzando l’occhio alla fantapolitica. Chi sono davvero i buoni e chi i cattivi? Cooper insegue Smith - ricercato numero uno al DAR -, ma dopo l’attentato alla borsa di New York la sua vita è sottosopra e non ha idea di quanto ancora verrà stravolta. Non c’è spazio per il tormento à la A beautiful mind, qui la genialità determina vita o morte e risponde spesso a interessi mondani. L’esordio letterario con The blade itself ha reso Marcus Sakey scrittore a tempo pieno e acclamato autore di thriller sci-fi, lui geek dichiarato e fan di fantascienza originario del Michigan che ha già ceduto i diritti per la trasposizione cinematografica di Brilliance. E poteva essere altrimenti? Trama e ritmo narrativo sembrano architettati appositamente per il cinema, e se il ciclo di Maze Runner firmato da James Dashner ha catturato le fantasie degli adolescenti, Sakey può fare lo stesso con un pubblico più adulto, almeno quello disposto a credere in eroi dai supertalenti intellettivi.



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