Brooklyn senza madre

Brooklyn senza madre
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Lionel Essrog conduce la sua esistenza di orfano senza prospettive, finché in una giornata qualsiasi insieme a tre amici viene reclutato da Frank Minna, spavaldo trafficone di Brooklyn, per trasportare merci. Lionel, Gilbert, Danny e Tony, quattro ragazzini dei bassifondi, genitori sconosciuti e futuro incerto, mano d’opera facile per ogni occasione, diventano così gli Uomini di Minna. Qualche soldo in tasca, lavoro pesante, incontri con personaggi sorprendenti e la sensazione, mentre vanno avanti e indietro su quel furgoncino scassato, di appartenere a qualcosa, a qualcuno. Dopo anni Minna li coinvolge per mettere in piedi un’agenzia investigativa dietro la copertura di un autonoleggio di lusso in Bergen Street e arriva la svolta. Lionel sa che chi gli sta attorno conosce il suo punto debole: la Tourette, lo stesso Minna lo prende bonariamente in giro e trova divertenti i suoi sfoghi, fino a soprannominarlo Testadipazzo. Tic nervosi, giochi verbali incontrollabili e comportamenti compulsivi non ostacolano il lavoro, con l’esperienza ha imparato a gestire la situazione e riesce a escogitare trucchi che lo aiutano ad alleggerire la tensione: “Per me contare e toccare le cose e ripetere le parole fa parte della stessa vita”. Ma una notte quell’equilibrio s’infrange, Frank Minna viene accoltellato, Lionel e Gilbert dovrebbero vegliare su di lui ma lo perdono di vista lasciandolo al suo destino. “Gli uomini di Minna guardano le spalle a Minna, le mani affondate nelle tasche, gli occhi minacciosi”. Eppure Minna è morto…

Jonathan Lethem appassionato di fantascienza e di Philip K. Dick, a cui deve l’influenza per i suoi primi romanzi, approda alla letteratura poliziesca proprio con la sua quinta pubblicazione: Motherless Brooklyn, e seguita ad alternare generi e stili narrativi sperimentando il più possibile, fino alla pubblicazione nel 2008 della graphic novel Omega the Unknown per la Marvel. In Brooklyn senza madre intrigano le minuziose descrizioni dei sobborghi newyorchesi, le atmosfere hard-boiled che accompagnano Lionel Essrog appena comincia a indagare sulla morte di Minna, le situazioni violente, pericolose, che in alcuni casi si risolvono in maniera comica. Testadipazzo (questo è anche il titolo della prima edizione italiana del romanzo) è un personaggio accattivante, compulsivo col cibo e con la quantità che deve mangiarne – i panini devono essere di un numero preciso –, grosso, goffo con le donne, ritenuto uno stupido a causa della Tourette, coglie al volo l’occasione di sfoderare la furbizia e la grinta che possiede, raccogliendo indizi e lasciando alle proprie spalle una scia impossibile da ignorare per chi vorrebbe mettere tutto a tacere. Il punto di vista di Lionel conduce la narrazione e il lettore viene a conoscenza dei fatti solo quando è lui a scoprirli e si rapporta a luoghi e personaggi in base alle personali riflessioni a cui si lascia andare. L’approccio tourettiano rende incalzante la narrazione, ogni cosa viene rapportata alla malattia. È in lavorazione l’adattamento cinematografico di Motherless Brooklyn con Edward Norton come interprete principale e regista, l’ambientazione verrà spostata ai primi anni ’50, scelta che non tutti i fan del romanzo apprezzano.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER