Buona Apocalisse a tutti!

Buona Apocalisse a tutti!

Ad A. J. Crowley, ex angelo caduto e da molti secoli demone in servizio sulla Terra, arriva un ordine tassativo dall'inferno: dare il via ai preparativi per l'Armageddon, lo scontro finale tra Bene e Male, la fine del mondo, insomma. La missione di Crowley è affidare alle suore dell'Ordine delle Chiacchierone, apparentemente ciarliere monachelle innocue ma in realtà fervide sataniste, un neonato arrivato fresco fresco dall'Ade. Sembra un qualsiasi frugoletto frignante, ma in realtà è l’Avversario, il Distruttore del Re, l’Angelo Del Pozzo Senza Fondo, la Grande Bestia Chiamata Dragone, il Principe del Mondo, il Padre Della Menzogna, la Progenie di Satana e il Signore dell’Oscurità. Insomma, è l’Anticristo e dovrà guidare le forze infernali nella battaglia finale una volta cresciuto. Le suore devono scambiare questo neonato infernale con quello partorito dalla moglie di un importante diplomatico americano, Harriet Dowling, che è stata ricoverata nell'ospedale gestito dall'Ordine delle Chiacchierone con un pretesto, ma combinano un disastro e affidano l'Anticristo bebè a un'altra coppia, dei borghesucci inglesi qualunque. Dopo undici anni, Crowley, che per l'occasione ha iniziato a fraternizzare con l'angelo Azraphel, scopre l'inghippo con orrore. Cosa dirà Satana adesso? I due decidono di approfittare della situazione per boicottare l'Apocalisse, affiancati da una solitaria e malinconica teenager di nome Anatema, reincarnazione di Agnes Nutter, strega e autrice nel 1655 dell'unico libro mai stampato contenente profezie esatte sulla fine del mondo (un libro che non aveva venduto nemmeno una copia, chissà perché). Ma intanto forze immani sono all'opera, e i Quattro cavalieri dell'Apocalisse già percorrono il mondo seminando carestia, guerra, pestilenza e morte...
Arriva finalmente anche in Italia il romanzo d'esordio (o quasi) dell'allora sconosciuto giornalista Neil Gaiman, scritto a quattro mani con l'allora ben più celebre Terry Pratchett e pubblicato nel 1990. I motivi per i quali un libro del genere sia rimasto inedito nel nostro Paese per 17 anni vanno ascritti alla categoria 'misteri letterari', ma tant'è. Immaginate un musical di quelli di una volta, tipo Tutti insieme appassionatamente o Mary Poppins, ma con la colonna sonora scritta dai Queen dei bei tempi. Al centro di una vorticosa commedia degli equivoci che sembra la parodia dei film alla Rosemary's Baby e L'Esorcista, una coppia comica strepitosa: un demone dalla parlantina svelta e dal look very cool, che guida una Bentley demodé e indossa occhiali da sole neri anche di notte, e un angelo malinconico e sbevazzone tanto innamorato della sua collezione di libri da gestire una libreria antiquaria nella quale passa il tempo a scoraggiare i clienti, anziché spingerli agli acquisti. Entrambi sono in giro dalla notte dei tempi, entrambi capiscono ben poco dei disegni dei loro 'azionisti di riferimento', entrambi hanno per i loro doveri 'escatologici' uno scarso, scarsissimo entusiasmo. Non è che non credano nelle rispettive cause, ci mancherebbe. E' solo che si sono innamorati del mondo e delle sue contraddizioni, si sono abituati a vedere Bene e Male agire insieme, e trovano che la cosa non funzioni poi tanto malaccio. Ragion per cui, decidono di mettere i bastoni nelle ruote dell'Apocalisse, e - a ritmo di vaudeville - scendono in campo a fianco dell'umanità: un ottimo pretesto per gli autori per esplorare i concetti di giusto e sbagliato, e soprattutto di umano. Buona Apocalisse a tutti! è nato nella seconda metà degli anni '80 come progetto incompiuto del solo Gaiman, ma quando Terry Pratchett l'ha letto se n'è innamorato e lo ha riscritto (letteralmente, Gaiman aveva perso il file e l'unica cosa disponibile era una sgualcita copia cartacea), per poi ripassarlo a Gaiman che ci ha messo le mani ancora a sua volta, e così via per un po' (solo nove settimane, non poi così tanto tempo, a ben vedere). Il risultato è un libro davvero esilarante, zeppo di citazioni ironiche e non privo di una certa dose di carica anticlericale e antireligiosa, scritto magnificamente e senza una ruga che sia una a vent'anni di distanza. E se questo non fosse sufficiente, un libro che in seconda di copertina riporti l'avvertenza: "Ragazzi! Provocare Armageddon può essere pericoloso. Non tentate di farlo entro le pareti domestiche" per quanto mi riguarda non può che essere un capolavoro.

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