Burlesque

Burlesque
Per la maggior parte delle persone il burlesque è qualcosa di sconveniente. A pelle, a naso, a orecchio. Lo si associa a una sorta di spogliarello vagamente più coreografico e colorato della classica pole dance. Inutile dire che questa impressione, oltre che essere profondamente falsa, è anche ingiusta giacché il Burlesque è un’arte e come tale va trattata. Lo sa bene la giornalista e scrittrice romana Lorenza Fruci che, intrigata dal fenomeno dopo avere assistito al Napoli Teatro Festival nel 2008 che lo proponeva come uno dei temi di punta, si è messa a studiarlo nei minimi dettagli e ha scritto un libro fotografico (ha impiegato nove mesi, non una settimana) spinta dalla voglia di sfatare luoghi comuni e dicerie. Partendo dalle origini del Burlesque - un genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell'Ottocento nell'Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove riscosse grande successo soprattutto fra gli strati di società meno abbienti (per questo veniva anche chiamato the poor man's follies, le "follies" dei poveri) come cita puntualmente Wikipedia – Lorenza si muove verso epoche più recenti, scandagliando – con tanto di ricco repertorio fotografico – il new burlesque, cioè quella derivazione retro-vintage che ha preso piede negli anni ’90 e che oggi fa subito a pensare a Dita Von Teese a mollo in una gigantesca coppa di champagne…
Ecco allora sfilare i personaggi più rappresentativi, vere e proprie dive-icone dei tempi più recenti, modelli a cui si sono ispirati anche alcuni personaggi dello star system canterino tra cui Madonna e Cristina Aguilera. Un’arte che è vera seduzione, possesso consapevole del proprio corpo, scardinamento dell’immagine della donna oggetto, messa in scena di uno spettacolo che richiede preparazione fisica e mentale oltre che una buona dose di carisma innato. Il Burlesque, soprattutto oggi che è stato largamente sdoganato, necessita però un continuo rinnovarsi perché il rischio è quello di cadere in uno schema che si ripete: d’altronde non tutte sono l’ex moglie di Marilyn Manson, talmente bella e raffinata che è impossibile venga a noia. Ricco e dettagliato questo libro è un tuffo nella storia di un movimento molto più complesso e articolato di quello che in molti pensano e può soddisfare svariate curiosità. E poi, diciamolo, performer (perché il burlesque è una vera e propria performance, come fosse uno spettacolo teatrale, un saggio di danza, una coreografia funky) come Dirty Martini o Michelle l’Amour sono davvero un bel vedere.

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