Burrasca

Burrasca

Un gruppo di studenti è di fronte all’ingresso del Liceo Ginnasio Gabriello Chiabrera di Savona. È il sei di marzo del 1967, sono le otto del mattino. Sta suonando la seconda campanella: dopo, il portone sarà chiuso. Si parla di politica, di Vietnam, di esami… Dopo circa tre ore in terza C tra soffitti alti e muri ingrigiti si fa lezione di greco: sulla lavagna c’è scritto un verso dell’Ifigenia in Aulide. Il professor Giacomo Baldassarri l’ha scelta come argomento per la maturità. Mentre attendono che il docente inizi la traduzione, gli allievi, com’è naturale che sia, si distraggono un po’. Gloria più degli altri. Chiede a Baldassarri di uscire dall’aula. Finge di star poco bene. L’appuntamento è per le undici, alla finestra del bagno. Per salutare il suo amore, bello come il sole con la sua divisa da marinaio. Un amore difficile, e per giunta Gloria manca l’appuntamento. Strilla, sviene. Perché tra lei e la finestra, stesa in terra, nel bagno, c’è Alessandra. Quella della seconda. Bella, pare più grande. Ora però pare morta. Anzi, è morta…

Savona e Genova distano tutto sommato solo una sessantina di chilometri, più o meno, eppure sono molto diverse. Come le persone che le abitano, e le situazioni e atmosfere che Maria Teresa Valle descrive con asciuttezza e semplicità e amalgama con cura. Torna l’ambientazione ligure, salmastra, oscura e insieme luminosa, torna Maria Viani, qui ancora non biologa come la sua creatrice, ma semplice maturanda, di brillantissimo ingegno e grandi capacità investigative. Che le consentono di muoversi alla grande, con più agilità dei poliziotti, tra torbidi segreti, crisi, rivelazioni e amnesie. Le due indagini, assai ben intessute, ambientate in un’epoca di burrasca, come dice il titolo, una primavera di fermenti, ruotano intorno a una scuola e a una viuzza a un attimo dal mare: muoiono una studentessa e una prostituta. Il legame? In apparenza non c’è, ma… I personaggi principali sono ventotto, un gran numero, ma ognuno ha la sua caratterizzazione: la trama è intrigante, il finale riuscito, il ritmo serrato e coinvolgente.



 

 

 

 
 
 
 

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