Caccia al lupo

Caccia al lupo
Rabat, Marocco. Nancy Cisneros - nonostante l'aria minacciosa dettata dalla mimetica con giubbotto da combattimento, elmetto, fucile d'assalto M4 e Beretta semiautomatica M9A1 - quando sbuca dall'edificio principale dell'ambasciata americana è al settimo cielo. Mancano solo due settimane infatti al suo matrimonio a San Diego ed è di quello che ha appena parlato con il suo fidanzato su Skype. Eppure, mentre si avvicina al Checkpoint Due sente una strana tensione impadronirsi di lei. Quel furgoncino bianco Toyota è da troppo tempo posteggiato davanti all'ambasciata. Cisneros si avvia a grandi falcate verso il cancello per comunicare ad una delle guardie di andare a verificare, quando un colpo di clacson la distoglie. C'è il camion dell'acqua che in retromarcia sta procedendo verso l'entrata. Il sergente dà l'ordine di aprire il cancello interno e farlo entrare ma in quel preciso istante il furgoncino bianco avanza verso la barriera Delta, inchiodando a pochi centimetri da essa. Ne esce sbraitando in arabo un uomo pelle ed ossa vestito di bianco. Cisneros dice all'interprete di ordinare subito a quel pazzo di risalire sul suo mezzo e levarsi immediatamente da lì, mentre pensa che gli attentatori fondamentalisti sono spesso vestiti di bianco prima dei loro attacchi. All'improvviso però l'uomo si volta e comincia a correre all'impazzata in direzione opposta. Il sergente si inginocchia e lo centra in pieno con il suo M4. L'uomo fa solo in tempo prima di morire a schiacciare il pulsante del detonatore facendo così esplodere i trecento chili di esplosivo collocati sul veicolo. Meno di un’ora dopo il terribile attentato il presidente degli Stati Uniti e il re del Marocco parlano già di attacco vile contro i loro due Paesi e il Washington Post scrive che quello è il peggior attacco terroristico dopo l'11 settembre 2001...
Don Mann, veterano dei Navy SEALs, il corpo d'élite più micidiale dell'esercito americano, e Ralph Pezzullo raccontano in presa diretta la terribile e brutale guerra a stelle e strisce contro il terrorismo islamico, qui rappresentato dal fantasma del minaccioso Abu Rasul Zaman, il protettore dell'Islam, a cui Crocker e gli addestratissimi uomini del SEAL cercano di dare una risposta prima del fatidico ultimo giro d'orologio. Puntata d'esordio della saga dedicata alle missioni del SEAL Team Six, questo romanzo rivela Mann come nuovo fenomeno della military fiction. Efficace e diretto come un cecchino, sa effettivamente tenere la storia sempre nella giusta tensione e direzione. Per gli appassionati poi assolutamente da non perdere il suo sito www.usfrogmann.com

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