Caccia alla tigre

Caccia alla tigre
È una fredda mattina di metà novembre a Huaxi, nello Shanxi, in Cina. Hu Mei ha appena perso il marito da sei mesi ma la sua tenacia e la sua volontà di ferro sembrano non averne risentito in nessun modo. Anche per questo è conosciuta da tutti come la Tigre. Hu Mei continua infatti a resistere ai soprusi del governo locale che imperterrito, assieme ai grandi investitori senza scrupoli di Shanghai, costruisce grandi agglomerati di cemento che avvelenano il territorio e le persone. Ad aiutarla c’è un manipolo di contadini senza paura e pronti a tutto, che non hanno intenzione di indietreggiare neppure di fronte all’esercito schierato in assetto da guerra, quasi fosse una seconda Tien An Men. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo e per la precisione a Wall Street, Garrett Diego Reilly, giovane di origine irlandese e messicana, a soli ventisei anni di età è già considerato il più talentuoso analista finanziario della società di intermediazione Jenkins & Altshuler. I numeri di Bloomberg scorrono veloci sul suo schermo, ma Garrett riesce a memorizzarli tutti  e a trarne sempre un senso, una previsione azzeccata. Quella mattina però il suo fiuto impareggiabile viene allarmato da un movimento di titoli piuttosto inusuale. Un’enorme quantità di titoli di stato viene infatti rilasciata sul mercato azionario a un prezzo bassissimo: bond comprati dodici anni prima da un compratore sconosciuto per un valore complessivo di duecento miliardi di dollari. A quanto pare dietro questa vendita si cela il governo cinese e questa operazione piratesca può significare solo una cosa: guerra agli Stati Uniti d’America…
Drew Chapman è uno sceneggiatore newyorchese che, trasferitosi a Hollywood, ha collaborato a numerosi script, tra cui anche quello di Iron Man. È anche autore televisivo per importanti network televisivi come ABC o Fox. Questo suo romanzo d’esordio coinvolge fin da subito con le sue atmosfere à la Tom Clancy e il ritmo di questa guerra silenziosa rimane sempre altissimo. Molto interessante anche la caratterizzazione da antieroe del protagonista. Garrett infatti è l’antitesi del giovane yuppie rampante, dato che ama i videogame, fuma regolarmente marijuana e soprattutto odia le autorità, dato che suo fratello è morto in guerra. Questo elemento conferisce maggiore veridicità a Caccia alla tigre, un romanzo molto godibile che si riesce a leggere tutto d’un fiato e che certamente non deluderà gli appassionati.

 

 

 

 
 
 
 
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