Camera con vigna due

Camera con vigna due

La Canonica di Corteranzo, in provincia di Alessandria, che nasce come casa di caccia nobiliare e fu, fino alla fine del Seicento la dimora del parroco di Corteranzo, nel 2003 divenne proprietà della famiglia Calvo, che la acquistò dalla Curia di Casale: in due anni di lavori di restauro conservativo serrati, l’edificio è stato trasformato in un relais di grande e silenzioso fascino. Qui, l’agriturismo è solo una delle attività utili alla promozione del turismo sul territorio: ben altro peso hanno le produzioni di qualità nei vigneti circostanti, dove nascono vini di grande e raffinato pregio. Castellare de’ Noveschi è una residenza d’epoca di charme nel cuore del Chianti, dove si può dormire in fiabesche suite appartenute ai Granduchi di Toscana o nella splendida Suite “Sogni di Bacco” ricavata dentro ad un antico tino, vivendo una vacanza indimenticabile: chi potrebbe mai dimenticare, infatti, una esperienza di vasca idromassaggio di calde acque con fragranze uniche che riproducono il corpo dei più preziosi vini dai sentori di mora, fragola, rosa, viola e arancio, in una idilliaca alchimia che avvolge più sensi, vista, olfatto e tatto? L’Hotel La Vigna, a Procida, è tutto un programma: situata in una posizione unica e privilegiata, da cui si respira un’atmosfera di magica tranquillità,
la splendida vigna dell’hotel si distende su circa 3000 mq di terreno coltivato a vigneto, da cui si ricava il locale vino “Loreto”. La vigna conta celebri vitigni come Falanghina, Biancolella e Luvante per il vino bianco; Aglianico, Cabernet e Merlot per il rosso. L’hotel apre la propria vigna nel mese di Settembre, quando saranno gli stessi ospiti ad aiutare lo staff nelle delicate, ma suggestive, fasi della Vendemmia. La Tenuta de Fontino, a Massa Marittima, è un luogo appartato, protetto dal bosco e dalle tacite regole della casa, che invitano l’ospite al rispetto dei ritmi della natura, della sua quiete, dei suoi sussurri: in questo paradiso terrestre, nascono vini DOC da bacca rossa, in prevalenza Sangiovese, ma anche Canaiolo, Ciliegiolo, Cabernet Sauvignon, Cabernet Frank, Merlot e Syraz e da bacca bianca, soprattutto Vermentino e Sauvignon bianco…

Raccontare per immagini i luoghi eccellenti dell’ospitalità in vigna non è impresa facile: o meglio, se la fotografia, come in questo caso, è davvero un’operazione narrativa di alto livello artistico, forse l’immagine restituisce tanto più fedelmente il racconto di un paesaggio, delle sue bellezze e dei suoi prodotti, che non una costruzione verbale architettonicamente strutturata in forma di racconto. L’immagine di alto livello artistico esibisce, facendo a meno della parola, la bellezza dei luoghi, cattura particolari, istituisce analogie, suggerisce aromi, profumi, fantasie elaborate dall’avvinto lettore: e allora non c’è bisogno di parole, perché il racconto è nelle immagini e la seduzione nei colori. Le immagini fotografiche di questi luoghi replicano dunque il successo della edizione precedente, e concedono una seconda invidiabile occasione a luoghi, cose e case d’Italia dove vi sia bellezza del territorio e qualità del prodotto. A voler trovare un limite a questo catalogo fotografico, per il resto meravigliosa antologia in immagini del più spettacolare territorio vinicolo italiano, che pure promette in copertina di raccontare l’ospitalità di charme nei vigneti “italiani”, è l’assenza dell’Italia meridionale, quella che va da Napoli a Ragusa. Tra Puglia e Sicilia, infatti, molteplici sono le residenze di charme in vigna, inspiegabilmente assenti da questo volume, tra mura bianche di “masserie” e splendidi “dammusi” riconvertiti.



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