In cammino con Dante

In cammino con Dante

A distanza di sette secoli da quando venne composta, la Divina Commedia continua a essere una inesauribile miniera di rare preziosità a cui poter ancora oggi attingere. Il resoconto trascritto in terzine di quella discesa immaginaria nel mondo degli inferi, al di là dell’inestimabile valore letterario, sembra essere stato concepito da Dante per rivolgere suggerimenti all’uomo di ogni tempo. Più appropriatamente si potrebbe dire che il tragitto costituisca di fatto un’allegoria perenne della vita terrena. Il proposito che anima Dante non sarebbe, dunque, quello di immaginare la natura della dimensione ultraterrena; ma piuttosto quello di descrivere un aldilà che rifletta la vita su questa terra. L’intendimento che anima il poeta – da lui stesso rivelato nella celebre lettera a Cangrande della Scala – è di risollevare l’uomo dalla propria condizione di sofferenza e di infondergli fiducia. La coesistenza di male e bene, il passaggio attraverso l’inferno della vita rappresenta non solo un espediente per tracciare l’affresco dell’abisso terreno, ma anche elemento propedeutico alla ricerca di un cammino di salvezza eterna. Rischiarato dal bagliore di tale convincimento, nessun passo compiuto in cammino con Dante risulta a chi lo compie privo di senso. Anzi, una forma di nutrimento dell’anima, come rivelò all’autore del presente libro una donna venezuelana che leggeva ad alta voce la Divina Commedia e la spiegava a coloro che come lei erano in coda dinanzi a una panetteria in preda alla fame…

Sono sincero. Al liceo mi sarebbe piaciuto avere tra le mani questo libro di Franco Nembrini che con semplicità, segno di padronanza, sarebbe stato capace di prendere per mano anche i più riottosi studenti e condurli lungo il tragitto dantesco della Divina Commedia. Trasposizione libraria della felice serie televisiva che l’autore stesso ha condotto sull’emittente TV2000, controllata dalla Conferenza Episcopale Italiana, In cammino con Dante è frutto di un’onesta scelta di campo. Fondendo la cadenza affabile di un insegnante di Comunione e Liberazione appassionato alla vicenda umana e spirituale delle giovani generazioni di studenti non meno che all’opera del sommo poeta, Nembrini torna ad approfondire le tematiche che affiorano lungo il tragitto attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso come se le percepissimo per la prima volta anche noi che, terminata la scuola, della “Commedia” siamo rimasti fedeli lettori. Il libro è divulgativo ma lontano da stereotipi da manuale: la sua prosa efficace e precisa offre a ognuno di noi, ancorché non credente, stimolanti spunti di riflessione. Il suo colloquio con il lettore diviene, pagina dopo pagina, una sorta di lotta a ogni pregiudizio e di rieducazione al valore della vita. Senza dogmatismi, senza cristallizzarsi sulle proprie opinioni e senza aggiungere un tassello assai originale al grande mosaico intellettuale, Nembrini accresce mirabilmente nei lettori la consapevolezza del loro destino portando coraggio e chiarezza nella vita.



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