Can che dorme

Can che dorme
Non c'è niente da fare. L'ultimo giorno delle medie inferiori era stato per Serendipity Dahlquist un vero disastro. Non bastando infatti le mille piccole sfighe patite a scuola in quella terribile mattina, la ragazza aveva scoperto una volta tornata a casa che il suo adorato Groucho, un bull terrier che da quando suo padre tredici anni prima era scomparso le aveva allietato giornate e vita intera, era drammaticamente scomparso. La nonna - prontamente allertata - aveva negato di aver lasciato la porta aperta e la polizia da cui immediatamente la ragazza era andata l'aveva prima derisa poi allontanata. Poi però un poliziotto mosso a pietà le aveva consigliato di rivolgersi ad un suo amico. Leo Bloodworth, da tutti conosciuto però semplicemente come il Segugio. E così eccola lì ora la piccola Serendipity, sul pianerottolo malmesso di un condominio ancora più fatiscente, in compagnia di un omone seminascosto nell'oscurità delle scale, nel pieno centro di Los Angeles, pronta a farsi sentire dall'uomo che può salvarle la vita... Leo Bloodworth ha passato una giornata d'inferno. Stanare e convincere quel figlio di puttana di DeRitter a restituire al figlio quanto gli doveva, non era stato facile. Nella colluttazione a bordo piscina quasi ci aveva rimesso il vestito. Ora poteva finalmente rilassarsi a casa ma una volta sul pianerottolo nota una ragazzina che sembra aspettarlo. Leo non fa in tempo a pensare che diavolo ci faccia una ragazzina sola in un posto così degradato che dall'ombra delle scale un uomo gli piomba addosso e comincia a picchiarlo...
Meridiano Zero ripubblica questo classico di Dick Lochte già uscito per Il Giallo Mondadori nell'85. Una storia hard boiled tutto ritmo e adrenalina che vede lo stanco e burbero investigatore Leo  Bloodworth trascinato nell'inferno della peggior Los Angeles - malavita, gangster, scommesse clandestine e omicidi - grazie all'impertinenza della piccola Serendipity Dahlquist, una cocciuta e saputella quattordicenne che si rivolge a lui per cercare di ritrovare il suo cane scomparso. Un contrasto efficace, quello tra l'anziano scontroso poliziotto e la sveglia ragazzina, messo magistralmente in risalto da Lochte attraverso la narrazione avvicendata delle  due voci in campo e dei loro alternati punti di vista sulla stessa vicenda. Un noir vecchia maniera che non delude, tutto da gustare.

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