Cannibal Corpse, M/C

Cannibal Corpse, M/C
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Mississipi, Deadlands. Slaughter, membro della gang di motociclisti Devil’s Disciples, sta sfrecciando sull’autostrada a bordo della sua potente Harley Pan Head. All’improvviso qualcuno gli taglia la strada, facendolo cadere sull’asfalto. Quel qualcuno si rivela essere un infetto, un pericoloso “uomo verme”. La reazione del centauro è repentina: estrae la sua grossa Combat Mag 357 e spara due colpi. Finisce il lavoro con il suo coltello da combattimento Gurkha, tagliandogli prima braccia e gambe e infine decapitandolo. Dal cranio dell’uomo esce un pericoloso verme rossastro che tenta di trovare una nuova sistemazione all’interno del corpo di Slaughter, senza successo. Questa oramai è la quotidianità nelle terre a ovest del Mississippi, in seguito a una strana epidemia generata da vermi piovuti misteriosamente dal cielo che rendono zombie tutti coloro con cui entrano in contatto. A peggiorare la situazione ci ha pensato il bombardamento atomico da cinque megatoni voluto dal governo degli Stati Uniti per poter debellare la minaccia una volta per tutte. Le radiazioni hanno infatti generato schiere di mutanti sanguinari, sempre pronti a depredare e a uccidere. L’unica speranza di salvezza è riposta in una biologa che ha scoperto il vaccino per l’epidemia ma che purtroppo vive oltre le Deadlands. I federali così propongono un patto a John Slaughter e ai suoi Devil’s Disciples: attraversare le terre infestate da zombie, mutanti e soprattutto dalla gang rivale dei Cannibal Corpse, per trarre in salvo la dottoressa. In cambio otterranno la liberazione del fratello di John dal braccio della morte…

Tim Curran ha dato vita a un romanzo horror di quelli horror veramente, ricco di derive splatter e gore. Nella narrazione troviamo tutti i canoni del genere e influenze tratte dalle serie televisive di maggior successo come The Walking Dead per quanto riguarda l’argomento zombie e Sons of Anarchy per l’ambientazione on the road. La paura aleggia perennemente nell’aria e il senso di tensione rimane vivo dalla prima all’ultima pagina. Le descrizioni dello scenario apocalittico sono molto ben realizzate dallo scrittore e trasmettono nel lettore un profondo senso di angoscia. All’interno della narrazione c’è posto anche per la critica ambientalista contro l’utilizzo indiscriminato dell’energia nucleare che porterà la Terra a squilibri climatici catastrofici, secondo la visione dell’autore. Interessante anche la crescita interiore del protagonista che, proprio come se si trovasse all’interno di un romanzo di formazione, avrà modo di crescere e riflettere sul suo terribile passato. Questo è evidente soprattutto negli interessanti dialoghi dei vari comprimari che Slaughter incontrerà sulla sua strada. Peccato però per i troppi cliché e per un finale eccessivamente frettoloso.

 

 


 

 

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