Caos e governo del mondo

Caos e governo del mondo
Gli ultimi anni del XX secolo hanno visto la fine dell'ordine politico, economico e sociale che si era formato nell'immediato secondo dopoguerra. Attraverso un approccio storico comparato, gli autori combinano l'analisi storica, lo studio delle dinamiche economiche e finanziarie e del mutamento sociale, per ricostruire le analogie e le differenze tra la nostra epoca di transizione e due analoghe transizioni del passato: quella dall'egemonia olandese all'egemonia britannica del XVIII secolo e quella dall'egemonia britannica all'egemonia statunitense a cavallo tra XIX e XX secolo...
La globalizzazione dei sistemi economici e sociali non è un processo lineare, una singola linea di sviluppo all'interno della quale gli Stati di volta in volta egemoni vivono un periodo di ascesa e uno di declino: si tratta invece di singoli segmenti più o meno indipendenti, di 'strappi' dati dagli Stati che assumono la leadership mondiale che invariabilmente si esauriscono, si interrompono con un crollo del sistema. Dopo qualche tempo, un altro Stato, favorito dalle circostanze e/o abile nell'approfittarne, prende il bastone del comando, elabora nuove strategie, 'adattandosi' alla situazione internazionale, fino alla prossima crisi. "La globalizzazione del sistema mondiale moderno è dunque avvenuta attraverso una serie di fratture nei modelli stabiliti di governo, di accumulazione e coesione sociale, nel corso delle quali si è avuta la decadenza di un ordine egemonico istituito, mentre un nuovo ordine emergeva interstizialmente fino a diventare, nel corso del tempo, egemone", scrivono gli autori nel loro erudito e thought-provoking saggio, che si dirama da una tesi centrale: a partire dalla fine degli anni '70 il mondo sta attraversando il guado di uno di questi 'riti di passaggio', che presumibilmente sancirà il mutamento della leadership mondiale. E' possibile prevederne gli sviluppi? E' possibile elaborare una teoria che isoli delle costanti nell'apparente caoticità di questi eventi mondiali? Ecco la sfida di Arrighi e Silver, che partendo da crisi simili vissute nei secoli precedenti, analizzano la storia dei rapporti socio-economio-militari tra Stati europei e resto del mondo e cercano di rintracciarvi similitudini col momento attuale. Un momento però assai difficile da 'fotografare' perché in parossistico divenire (basti pensare che il saggio è del 1999, e quindi non tiene conto dell'11 settembre, delle guerre afghana e irachena, dello scoppio della bolla speculativa delle dot.com, solo per fare qualche esempio). Questi limiti non intaccano però la brillantezza dell'analisi della storia economica degli ultimi 3 secoli (davvero illuminante ed istruttiva perché vista da una prospettiva globale) e la freschezza di un linguaggio mai pedante né esoterico.

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