Cari fanatici

Cari fanatici
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Combattere i fanatici e combattere il fanatismo sono due cose ben diverse. Il fanatismo confina con il razzismo, il fondamentalismo, l’integralismo, il terrorismo, l’estremismo, il sessismo. Il fanatico non ascolta e non discute, agisce. Con l’obiettivo di neutralizzare il nemico e ciò che ritiene sia il male assoluto. Il mondo è nettamente diviso tra buoni e cattivi. Non esistono altre sfumature. “Il fanatico è uno che sa contare solo fino a uno”. Dove sono le radici di questo fenomeno che oggi si fa (nuovamente) largo? Bisogno di identità o disperazione? Conformismo, negazione della diversità? Amore incondizionato per il bene e desiderio di salvezza? È l’eterna lotta tra il fine che giustifica i mezzi e la centralità della vita. Con radici profonde nel comune senso del sacrificio: sacrificarsi per l’altro può diventare una pericolosa arma per il “monopolio emotivo” nella vita degli altri. Fattore comune è certamente la sofferenza causata e la consapevolezza di averla causata. Esperienza forte di fanatismo (subito ma non solo) è legata alla storia del popolo di Israele e del giudaismo, che affonda le radici della sua cultura in un pezzo di coccio, risalente al decimo secolo avanti Cristo, che, in ebraico antico, esorta a perseguire la giustizia, intesa come protezione degli ultimi e supporto agli oppressi. Questo piccolo reperto rimanda all’uomo la sua vera identità, il senso della sua vita: la ricerca della giustizia…

Tre saggi brevi (Cari fanatici, Tante luci e non una luce, Sogni di cui Israele farebbe bene a sbarazzarsi il prima possibile) frutto di conferenze, scritti ed interventi pubblici di Amos Oz, uno degli scrittori israeliani più apprezzati che, con Grossman e Yehoshua, sostiene la necessità del riconoscimento dello stato della Palestina e di quello di Israele, per mettere fine al conflitto arabo israeliano. Tutte le riflessioni nascono dall’esperienza personale dell’autore: egli stesso dichiara apertamente di essere un ‘uomo coinvolto, e di cui talora sono coinvolte anche le emozioni’. Emozioni che risultano palpabili grazie alla scrittura vivida e limpida, nonostante le digressioni ed i salti pindarici tra argomenti differenti seppure correlati. Oz ritorna su un argomento scottante e assolutamente attuale, con coraggio e nuovi approfondimenti che portano a condannare il fanatismo come espressione del vero male dell’umanità. Esiste un possibile antidoto o l’umanità è destinata ad estinguersi a causa del fanatismo esasperato? Antidoti, seppure parziali, possono essere la curiosità, la fantasia, la capacità di mettersi nei panni dell’altro ma soprattutto l’ironia e il senso dell’umorismo. Perché, a dirla con uno slogan anarchico “La fantasia distruggerà il potere ed una risata vi seppellirà!”.



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